Ascoltare e lavorare insieme.
Stefano Tosi   tosi@tosi.it
inserito il 5/2/2013 alle 16:25

Il sacrificio finanziario richiesto agli enti territoriali lombardi tra il 2009 e il 2013 è stato complessivamente di 11,9 miliardi di euro (di cui 4,7 miliardi solo nel 2013, pari al 12% della spesa corrente di comuni, province e regione Lombardia).
Prelevando risorse dai comuni sono stati cumulati 4 miliardi di euro, due terzi dei quali derivanti dal progressivo inasprimento del Patto interno di stabilità e il resto dal taglio dei trasferimenti erariali.
La reale autonomia finanziaria degli enti territoriali è dunque stata stravolta e svuotata dalle manovre di finanza pubblica via via varate dal governo Pdl-Lega Nord tra il giugno 2008 e il novembre 2011.
Il governo Berlusconi - sostenuto dalla Lega Nord e nel quale Roberto Maroni era ministro dell’Interno (con delega anche per la finanza degli enti locali) - verrà dunque ricordato come uno dei più centralisti della storia della Repubblica, nel quale gli squilibri nella distribuzione di risorse ereditate nel passato sono rimasti inalterati.
Le conseguenze più rilevanti di questo sacrificio sono stati la crescita della pressione fiscale regionale e locale e la drastica riduzione degli investimenti e delle risorse per i servizi pubblici.
 

Commenti dei lettori: 1 commento - scrivi il tuo commento
Siamo d'accordo: Maroni non Ŕ credibile. Ma se vincerÓ il PD sia a Milano che a Roma, faremo un poco di federalismo fiscale? Impegneremo i nostri a ridurre progressivamente il surplus fiscale della Lombardia?
Scritto da Massimo Galli il 5/2/2013 alle 19:20
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