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inserito il 18/3/2008 alle 18:04

Sì, viva Adriana Sofri. Il libro (il pamphlet, testo breve e polemico) “Contro Giuliano” è scritto da una donna. Andrebbe regalato ai candidati visto che, piaccia o no, un certo Giuliano Ferrara ha costretto tutti a tornare sulla questione della legge 194 proponendo addirittura una moratoria sull’aborto (una moratoria? ”Che cosa significa - chiede Sofri all’amico Giuliano – Niente direi. Le donne non possono sospendere a tempo indeterminato gli aborti, a differenza degli Stati che possono sospendere le esecuzioni capitali). 
Il tema può anche non interessare, annoiare, ma diventa di attualità non tanto quando un giornalista importante decide di farne una crociata personale, ma quando i carabinieri irrompono in una corsia d’ospedale interrogano una donna che si è appena risvegliata dall’anestesia e sequestrano il feto abortito. E’ un bene che l’episodio di Napoli sia ricordato nel libro di Sofri perché gli articoli di cronaca passano, la gente dimentica, i libri no, restano negli scaffali a lungo e diventano “memoria storica”.   
Sofri dice sottovoce quello che molte donne pacate pensano. Non urla, non offende l’amico Ferrara che pur si trova su posizioni opposte: spiega le ragioni di una donna (quasi da donna) a un uomo che rimpiange i suoi bambini “mai nati”.
E’ bello che qualcuno veda la questione da una parte e anche dall’altra, con l’umiltà di chi non pensa di avere una verità a portata di mano. La condivisione, nell’aborto, non è possibile –dice Sofri- “loro (gli uomini) restano di qua, il loro corpo resta di qua, identico illeso mentre il corpo di lei è investito da una tempesta. Lui può tenerle una mano, ma lei se ne è staccata, è sola. E’ il contrario della circostanza in cui lei è incinta di un figlio che ambedue hanno voluto…..Oggi sono sempre più numerosi i padri che assistono al parto delle loro compagne. Ma quanti sono i mancati padri che assistono all’aborto delle loro compagne, di una sera o di una vita?”.
Sofri difende una legge, la 194, che ha cancellato in parte aghi da calza e prezzemolo e propone invece una campagna che denunci la vera violenza delle demografie forzate, la persecuzione delle bambine, che costringa i paesi come la Cina ad abolire leggi come quella sul figlio unico. E propone di chiamare questa campagna “Il mondo salvato dalle bambine”. Viva Adriano!
(Roberta Bertolini)

Commenti dei lettori: 2 commenti - scrivi il tuo commento
Bello questo post. Grazie. Grazie da un uomo che si è sempre preso le responsabilità e che per fortuna non ha mai dovuto scegliere, ma che di fronte ai dubbi ha cercato di condividere e mai lasciar sole. Un tema, quello trattato da Sofri che richiede rispetto assoluto e mai crociate. Grazie Roberta
Scritto da Marco il 18/3/2008 alle 18:26
Essere l'altro, e dunque vivere l'altro, con tutte le paure, le gioie e i dolori. Quattro anni fa mi è nato l'ultimo dei miei quattro figli. Il dubbio di tenercelo ci è venuto. La mia compagna ha detto che non se lo sentiva di abortire, nel frattempo mio fratello avevo fatto domanda per adottare un bambino, forse dopo tanto tempo sarà anche lui padre e sua moglie madre. Il diritto di abortire deve essere rispettato, le donne vanno rispettate, i bambini e le bambine salveranno il mondo.
Scritto da makno il 18/3/2008 alle 20:22
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