Ascoltare e lavorare insieme.
Stefano Tosi   tosi@tosi.it
inserito il 8/7/2011 alle 17:06

Mancano poche ore al via della quarta Festa democratica regionale che si svolge alla Schiranna di Varese. Dove da oltre 25 anni si tiene la festa popolare più lunga d’Italia, un appuntamento che coinvolge migliaia di volontari. Sarà un valzer di personalità e un girotondo di interventi su tutti i temi che ci stanno più a cuore. Enrico Letta, oggi alle 21, aprirà la festa.
Per dieci giorni, dall’8 al 18 luglio, la Schiranna sarà il cuore pulsante del centrosinistra lombardo, con dibattiti, laboratori e iniziative quotidiane. Parola d’ordine: “il vento che cambia”.
Si tratta, infatti, di un momento difficile per l’Italia. Le tinte sono fosche e la maggioranza di Governo è incerta ed è stata incapace di gestire la crisi economica. La manovra economica ha rappresentato una vera e propria stretta.
Ma ci sono segnali positivi. Il Pd è tornato alla guida del comune di Milano e delle province di Mantova e Pavia, nonché di numerosissimi centri di media e grande entità, molti dei quali strategici. Durante la festa parleremo del nostro futuro e di quello della politica, che deve diventare sobria, seria, vicina alle persone, concreta. Mossa da valori profondi come l'equità, la giustizia sociale, la solidarietà.
Politica responsabile, abile cioè a dare risposte, e non a far solo promesse o polemiche.
 

Categoria: Persone
Commenti dei lettori: 1 commento -
Enrico Letta ha inaugurato questa sera la FESTA DEMOCRASTICA REGIONALE LOMBARDA. Lo ha fatto alla grande, parlando un linguaggio di chiarezza su tutti i temi oggi all'ODG: sulla questione dell'astensione sulla proposta IdV di soppressione d...elle provincie, sui costi della politica, sulla finanziaria, sulla questione che si Ŕ aperta nel partito a proposito di riforma elettorale ed eventuale referendum ( vedi proposta Passigli ), sulla TAV in Val di Susa. Maria Carla Cebrelli la giornalista di VareseNews.it, ha ben sintetizzato l'intervento e vi invito a leggere l'intero articolo, credo che manchi solo la risposta data a proposito della TAV in al di Susa. In merito mi ha fatto piacere sentire Letta ammettere che, diversamente da quanto accade in Francia, in Italia non esiste una procedura chiara che coinvolga formalmente e sostanzialmente le popolazioni il cui territorio Ŕ interessato dalla realizzazione di grandi infrastrutture e questo ha fatto si che il progetto TAV in Val di Susa nascesse in modo opaco, con le conseguenze che abbiamo potuto constatare nelle ultime settimane. Non c'Ŕ stata la possibilitÓ di dibattito, perchŔ Letta ha dovuto lasciare in fretta Varese, per raggiungere Sondrio in nottata. Fosse stato possibile gli avrei chiesto se, alla luce di questa sua affermazione, non consideri grave che siano stati proprio dirigenti del PD piemontese ( ad es. Fassino ) a sollecitare l'intervento del Ministero degli Interni per sgomberare i No TAV . Mi hanno convinto le sue riflessioni e gli impegni del partito a proposito dei correttivi da apportare alla finanziaria nel corso del dibattito parlamentare e mi ha tranquillizzato quanto detto a proposito delle "provincie" e dell'imboscata tesa al PD da IdV. Non mi Ŕ invece piaciuta, a proposito della riforma della legge elettorale ( il porcellum ) , la difesa del premio di maggioranza, che per me significa "regalare la maggioranza assoluta a chi ha conseguito solo una maggioranza relativa", regalare ci˛Ŕ il governo del paese ad una minoranza, e farlo con una maggioranza bulgara in parlamento! Pazzesco ! Anche in merito a questo avrei voluto porre a Letta qualche domanda . Ad esempio avrei voluto chiedergli se anche lui, come me , non ritenesse contraddittorio che il Sindaco di un Comune con pi¨15.000 abitanti, se non conquista la maggioranza del 50%+ 1 dei votanti debba sottoporsi al ballottaggio, mentre la coalizione che nomina il Premier pu˛ essere dichiarata vincente e premiata con la maggioranza assoluta dei parlamentari, anche con una modesta maggioranza relativa di voti. Ma sono certo che ci saranno altre occasioni per rivolgere queste domande a Letta o addirittura a Bersani. Intanto mi godo questo ottimo avvia della Festa Democratica Regionale Della Schiranna e ringrazio tutti gli amici e compagni che col loro lavoro l'hanno reso possibile.
Scritto da giovanniderosa il 9/7/2011 alle 01:02
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