|
inserito il 17/5/2012 alle 14:20
RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI Alla luce di questi minori trasferimenti l’Azienda prevede una flessione dei ricavi per prestazioni sanitarie di 636 milioni di euro. Questo significa che per effetto dei tagli sopra indicati saranno inevitabilmente ridotte le prestazioni sanitarie ai cittadini. “La realizzazione del nuovo monoblocco ha rafforzato l’attività di alta specializzazione dell’Ospedale di Varese, confermata da un aumento del numero di ricoveri e dei casi urgenti e ha migliorato i percorsi di cura riducendo sia il dato della degenza media, sia della degenza preoperatoria” (bilancio previsione AO Varese 2012). L’aumento del numero dei ricoveri registrati e il contemporaneo taglio dei ricavi previsti da prestazioni sanitarie rischia di portare ad una eccessiva contrazione dei giorni di degenza, facendo di fatto ricadere sulle spalle delle famiglie l'assistenza post operatoria, anche a fronte di un sistema di cure intermedie su cui è ancora prematuro dare dei giudizi nella nostra Provincia. Da tempo abbiamo chiesto i tassi di rientro per verificare quanti ricoveri siano da addebitare a precedenti dimissioni affrettate. FARMACI DEL “FILE F” Uno dei pochi dati in aumento è quello relativo ai farmaci del cosiddetto “File F” (tutti quei farmaci distribuiti direttamente dagli ospedali non in attività di ricovero, ad esempio i chemioterapici). Per il 2012 è previsto un aumento della spesa del 9%, a fronte però di un aumento medio annuo che negli anni scorsi si attestava al 18%. ACQUISTO DI BENI E SERVIZI Gli acquisti di beni sono in incremento rispetto al 2011 dell’1,4% (1,109 milioni di euro) ma le regole di sistema prevedono un contenimento dei costi dei dispositivi medici a cui l’Azienda dovrà fare fronte con una riduzione prevalente nei presidi chirurgici e nei materiali protesici. Anche per il costo dei servizi è previsto un aumento dell’1,4% ma prevalentemente concentrato in quelli non sanitari (1,591 milioni di euro). PERSONALE La spesa per il personale risulta nettamente in flessione rispetto al 2011. Oltre 2 milioni di euro in meno; la voce più importante è quella del personale a tempo determinato con una riduzione prevista di 1,129 milioni di euro. POSTI LETTO Dal capitolo sui posti letto e sul tasso di ospedalizzazione emerge come l’Azienda Ospedaliera di Varese abbia una dotazione di 3,06 posti letto per acuti ogni 1.000 abitanti, un dato inferiore alla media delle altre aziende ospedaliere del territorio (3,37). Un dato da sottolineare è la saturazione dell'ospedale di Circolo, 96,5 % a fronte dell'87,6 % degli altri ospedali dell'azienda e dell'81,6% della media regionale. Questo dato è una delle criticità strutturali che crea sovraffollamento e disagi al pronto soccorso del capoluogo. Come Partito Democratico abbiamo chiesto di aumentare i posti letto per acuti dell'ospedale di Circolo, rendendo più equilibrata la distribuzione a livello provinciale. Commenti dei lettori: scrivi un commento
inserito il 9/5/2012 alle 20:29
E’ un primo e positivo risultato, per il quale abbiamo lavorato a lungo in Consiglio Regionale, così come i nostri parlamentari hanno fatto a Roma. Insieme, ognuno per le proprie competenze, ci siamo impegnati perché si trovasse uno sbocco positivo, che oggi finalmente è arrivato, grazie all’interessamento del Governo. Si è mosso finalmente il sistema Italia, con una sinergia tra Governo nazionale, Regioni ed enti locali, che deve continuare fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi della trattativa. Per i comuni e le comunità locali di frontiera è un risultato importante. Bisogna ora continuare il confronto, che è partito finalmente in modo proficuo, per garantire ai frontalieri l’adeguato trattamento e per risolvere le questioni che riguardano la regolarizzazione dei patrimoni detenuti in Svizzera. Commenti dei lettori: 2 commenti
inserito il 9/5/2012 alle 12:34
Come sessantadue anni fa anche oggi il destino dell’Europa è legato a doppia mandata al rapporto tra Francia e Germania. Saprà Hollande dare una svolta alle politiche del rigore? Riuscirà l’Italia a tornare ad essere uno dei grandi motori dell’Europa affiancandosi a francesi e tedeschi?
In attesa e con la speranza di due risposte affermative, oggi dobbiamo celebrare la festa dell’Europa per non fermare quel sogno nato il 9 maggio del 1950.
Commenti dei lettori: scrivi un commento
inserito il 8/5/2012 alle 16:58
In questa cornice il Partito Democratico in Lombardia sirivela quasi ovunque il primo partito, mettendosi a disposizione di coalizioni che si sono rivelate credibili agli occhi dei cittadini. Si dimostra così vincente l’alleanza con tante liste civiche ben radicate sul territorio e la scelta di puntare su candidati autorevoli, impegnati da anni al servizio delle proprie comunità. Dove non vinciamo al primo turno siamo al ballottaggio e spesso lo affronteremo partendo da una posizione di vantaggio.
In Provincia di Varese le vittorie di Besozzo, Cardano al Campo, Sumirago e Marchirolo confermano quanto sopra. A Tradate dopo vent’anni di governo leghista siamo in testa dopo il primo turno grazie al bel risultato di Laura Cavalotti. A Cassano Magnago, altro feudo del Carroccio, affronteremo il secondo turno partendo dal 40% raggiunto da Mauro Zaffaroni.
Ora bisogna completare il lavoro. Ci aspettano quindici giorni di ulteriore campagna elettorale, una sfida difficile ma non meno affascinante. A Laura, a Mauro e alle donne e agli uomini che stanno con entusiasmo e passione sostenendo le loro campagne elettorali, buon lavoro e un grosso in bocca al lupo! Tags: ballottaggi, liste civiche, elezioni amministrative, Partito Democratico Categoria: Idee e proposte, Lombardia, Persone
Commenti dei lettori: scrivi un commento
inserito il 5/5/2012 alle 17:44
Dopo aver messo in ginocchio i Comuni sostenendo per anni i tagli del ministro Tremonti, ora il Carroccio invita i sindaci alla disobbedienza. Un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile. Il tema dell’IMU è delicato e complesso: non si aiutano gli amministratori e i cittadini brandendo la spada della protesta bieca e strumentale. Come Partito Democratico siamo responsabilmente dalla parte degli enti locali, che riteniamo centrali per la tenuta della coesione sociale del Paese. Per questo abbiamo chiesto al Governo sia una modifica dell’Imu, affinché diventi un’imposta realmente municipale prevedendo che l’intero gettito rimanga ai Comuni, sia una modifica del Patto di stabilità individuando le tipologie di investimenti prioritari da escludere dalla disciplina del patto stesso. A questo proposito qui trovate il testo della mozione che verrà presentata nei Comuni lombardi. Commenti dei lettori: 1 commento
|
Archivi:
Ultimi post:
(23/4/2012 - 18:00)
(20/4/2012 - 17:02)
(19/4/2012 - 12:15)
(17/4/2012 - 11:23)
(16/4/2012 - 17:32)
(12/4/2012 - 16:00)
(11/4/2012 - 19:40)
(10/4/2012 - 20:26)
(9/4/2012 - 20:20)
(6/4/2012 - 14:40)
Links:
|