Fai vincere la lealtà verso i cittadini e verso il Paese.
Paolo Rossi   rossi_paolo@camera.it
inserito il 26/11/2016 alle 12:34

Dopo il commissariamento da parte di ATS della Fondazione Molina, che ha azzerato Presidenza e CdA, non è certo mia intenzione entrare nel merito tecnico-giuridico della vicenda. Ad oggi mi interessa relativamente e credo che interessi poco anche ai varesini. I contorni dell' 'Affaire Molina' sono noti, i contenuti giurisprudenziali più nebulosi. Vedremo. Sono garantista, non mi sento, a questo livello, di indicare preventivamente eventuali colpevoli. Mi occupo di politica, quindi mi interessa la città nel suo insieme e, nella fattispecie, quanto e cosa questa Fondazione rappresenti per varesini. Persino superfluo rimarcare quanto questa attuale condizione penalizzi complessivamente Varese. La politica però c'entra eccome. Per questo, a mio avviso, era inaccettabile il silenzio che fin da subito è sceso da Palazzo Estense giustificato dietro un debole e dovuto 'rispetto formale'. Una scelta priva di coerenza e sostanza, un errore, di contenuto e metodo, di certo non giustificabile. I rapporti politici tra i vertici istituzionali di via Sacco e la Lega Civica (non mi risulta avallati sul piano formale e politico dal Pd) sono evidenti, conclamati oltretutto dall' assegnazione di incarichi pubblici a esponenti del neo movimento civico. Chiedere chiarezza politica non è un affronto per nessuno, tanto meno una forzatura. Lo dico da esponente del Partito Democratico: era ed è semplicemente...il minimo sindacale.

Tags: Molina, Ats, varese     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 51 commenti - scrivi il tuo commento
Nessuna novità, sorpresa o altro. Il PD e Lista Civica sono la maggioranza che regge il comune di Varese. Piuttosto sarebbe interessante sapere se questa linea sia stata approvata da qualche organo interno e che cosa ne pensino iscritti ed elettori dei democratici.
Scritto da Adriano il 26/11/2016 alle 13:11
Dimenticavo di aggiungere che questa maggioranza è stata condivisa anche dal livello provinciale del PD. O mi sbaglio? Per quanto riguarda la storia del Molina c'è poco o niente da aggiungere. Meno male che qualcuno è intervenuto. Che siano stati leghista o altri ad intervenire attraverso ats non me frega molto.
Scritto da Adriano il 26/11/2016 alle 13:15
Siamo o siete abituati ai riti della vecchia politica. Per me il sindaco Galimberti nell' occasione si è comportato da persona seria e responsabile. Ha fatto quello che qualsiasi bravo primo cittadino avrebbe dovuto fare in una situazione del genere ed è stato soprattutto alla larga da certe strumentalizzazioni di parte. Da garantista vero e da politico perbene. Le polemiche lasciamole ai soliti noti.
Scritto da Anacleto il 26/11/2016 alle 13:32
Senza offesa Rossi, il tuo è un intervento dal sapore democristiano.
Scritto da Antonio il 26/11/2016 alle 13:45
@Antonio, lo prendo come un complimento.
Scritto da paolo rossi il 26/11/2016 alle 14:04
Lo abbiamo già detto. Il sindaco ed il Presidente uscente del Molina di Varese, sono appartenenti ad una medesima maggioranza politica. Non si pesteranno i piedi. Questo stato viene negato dal pd varesino in pieno stle renziano.
Scritto da Marcello il 26/11/2016 alle 15:01
Il sindaco di Varese per me ha sbagliato a non prendere da subito una posizione sul Molina. Mi sembra persistere in un atteggiamento di reticenza perché, oltre qualche laconica dichiarazione striminzita, non è andato. A questo punto il dubbio di un legame si consolida. Se serve o è capace di smentirlo lo faccia presto.
Scritto da Massimo Cova il 26/11/2016 alle 15:40
Sulla Fondazione Molina ho argomentato chiedendo soprattutto chiarezza. Non condanno nessuno, ma rispetto alla politica è venuto il tempo anche per il sindaco Galimberti di chiarire la sua posizione fuori da qualsiasi possibile ed immaginabile ambiguità nell' unico supremo interesse della città.
Scritto da Ambrogio il 26/11/2016 alle 16:47
Aggiungo di condividere la tua presa di posizione che trovo misurata ma molto chiara. Penso che siano in molti a pensarla in questo modo. Gli esponenti di Lega Nord e centro-destra scoprono solo oggi, colpiti sulla via di Damasco, una verginità politica perduta invece da tempo. I cittadini di Varese hanno voluto attraverso le ultime elezioni, cambiare marcia. Sta ai nuovi inquilini del Comune non farli pentire della loro scelta che esprimeva una ferma volontà di positivo cambiamento.
Scritto da Ambrogio il 26/11/2016 alle 16:57
Tutti i nodi vengono al pettine. Gli unici che non se ne rendono ancora conto sono i renziani, ex-bersaniani, del PD di Varese. Ho letto il documento dei capogruppo in consiglio comunale appartenenti alla maggioranza. Molto annacquato, molto soft, direi sfuggente. Che sia firmato anche dal capogruppo della lista Varese 2.0 non mi sorprende ma mi fa capire quanto si cambi quando si fa il salto in zona poltrone. Tutta la freschezza e l' ardore di una volta per contribuire ad una sana rinascita civica, finisce in soffitta.
Scritto da Mario V. il 26/11/2016 alle 17:53
Giriamola come vogliamo, ma la minestra è sempre ma stessa. Chi a Varese ha votato PD credendo in un cambiamento rimarrà deluso, Molina docet. E dopo il 4 dicembre assisteremo anche tra i renziani ad un' affannosa corsa al più vicino mercato per comprarsi una nuova maglietta. Questa Italia a volte sa essere insieme ridicola e terribile.
Scritto da Ceresium il 26/11/2016 alle 19:02
Non amo Renzi. Di riformatori che non riformano ne ho visti passare tanti. Ero indecisa sul da farsi, confesso che in parte lo sono ancora. Votare al referendum come D' Alema, Grillo, De Mita e la Meloni mi è molto difficile. Sono si convinta che si debba guardare al contenuto, ma a parte qualche eccezione, trovo in sincerità vuote ed a volte volgari le motivazioni di alcuni sostenitori del no unicamente incentrate su Renzi. Per quanto riguarda la questione varesina che confesso, conosco in modo marginale, vale quel che ho scritto all' inizio del mio commento a proposito di "riformismo feticcio".
Scritto da Federica Campi il 26/11/2016 alle 19:50
Spero che tiritera del Molina stia finendo, per quanto mi riguarda la situazione è chiara. L' accadimento mi sta logorando quanto i dibattiti su questo referendum. A Varese il centro sinistra ha vinto, ma di centrosinistra non c'è molto, questo sembra chiaro anche ai neofiti di politica.
Scritto da mario macchi il 26/11/2016 alle 20:08
La scelta di ats è logica, non poteva finire diversamente. Ok Rossi, siamo in sintonia, vediamo gli sviluppi perché la la conclusione mi sembra ancora lontana. La politica c'è tutta e la morbidezza del sindaco è per forza di cose legata ai buoni rapporti, diciamola in questo modo, con la Lista Civica che è stata determinante per la vittoria di Galimberti come si evince dalla successiva ridistribuzione di incarichi effettuata dalla maggioranza che governa il comune di Varese in questo momento.
Scritto da ex-Margherita il 26/11/2016 alle 21:20
Consiglierei la lettura su VareseNews dell' editoriale a firma del suo direttore Giovannelli dal titolo "Il peccato originale". Per quanto riguarda la querelle Molina sta tutto molto bene da quelle parti.
Scritto da paperoga il 26/11/2016 alle 22:35
E oggi più che mai "Hasta la victoria. Siempre" compagno Fidel!
Scritto da Guevara il 26/11/2016 alle 23:28
La delusione è tanta. A Varese non pretendevo un PD rivoluzionario rispetto agli anni scorsi a conduzione leghista, ma caspita, certamente di cambiamento rispetto a metodi della vecchia politica. Assistiamo invece ad una mutazione estetica, non di sostanza. Sulla brutta storia del Molina sta avvenendo quel che temevo e cioè l' emersione di un accordo politico con la Lega Civica. Dicono che altrimenti non si vinceva, ho capito ma questo è un accordo che andava discusso invece siamo alle solite!!!
Scritto da una rottamatrice il 27/11/2016 alle 08:03
Il sindaco non è stato zitto sul Molina ma prudente. È questa un' altra cosa rispetto a eventuali connivenze ecc. ecc. Che qualche rapporto con Lega Civica ci sia stato non lo trovo un crimine. Durante le elezioni cosa avrebbe dovuto dire e fare secondo voi il Galimberti, mandare a quel paese Malerba ed i suoi rischiando di perdere? No ditemelo perché qui tutti a parlare senza rendersi conto delle condizioni in cui si trovava Varese. Aiutiamolo invece di fare i soliti disfattisti di sinistra.
Scritto da Giorgio Riva il 27/11/2016 alle 08:53
Pochi mesi in Comune e già traballate. Ne vedremo delle belle. La gente non vuole proclami e balle varie ma fatti oltre che chiarezza.. La Lega in questi ha dato la stabilità a Vares, e voi? Come Renzi vi troverete presto isolati. Presunzione e fumo stanno alla base della vostra politica. Nessuno ha le fette di salame sugli occhi.
Scritto da Un leghista doc il 27/11/2016 alle 12:18
In politica si digerisce di tutto, diciamo però fino ad un certo punto. il PD di Varese non è stato trasparente come avrebbe dovuto essere. Negare un rapporto in essere con la Lega Civica a conti fatti sa di presa in giro.
Scritto da Carlo Emme il 27/11/2016 alle 13:00
Nella circostanza la posizione del sindaco di Varese e dei suoi mi è sembrata molto evanescente per non dire altro. Invece una buona chiave di lettura del momento che stiamo attraversando, con particolare riferimento al referendum, ce la da oggi Eugenio Scalfari sulle pagine di Repubblica.
Scritto da pietro magni il 27/11/2016 alle 14:21
Il democraticissimo PD di Varese è fatto da tre persone. Coinvolgimento degli iscritti zero, discussione politica zero. Come semplice iscritto vengo informato delle cose grazie ai media locali. Non mi sento partecipe ne ho corresponsabilità con certe scelte fatte nel chiuso della stanza dai soliti intimi padroni del vapore!!!!!
Scritto da Democratico bosino il 27/11/2016 alle 15:05
Galimberti sarà stato per qualcuno troppo prudente. In realtà si è trovato, per quanto riguarda il Molina, in una situazione che è stata provocata da altri. Rispetto a eventuali errori commessi, vedremo alla fine di tutto, lui però non ha la minima responsabilità.
Scritto da piero ribolzi il 27/11/2016 alle 17:03
Non conosco il problema in particolare,ma penso che i Sindaci eletti dai cittadini non possono essere sfiduciati dal proprio partito se non dopo 3 anni cioe' non si puo' cacciare un Sindaco eletto perchè poi non è facile stabilire se ci sono motivi veri o solo una lotta di potere, al Comune di Roma ci sono ancora opinioni opposte su questo.Da federalista dico che un Sindaco si deve assumere tutta la responsabilita' di quello che accade al Comune se prima puo' fare tutte le scelte che vuole.
Scritto da Marco De Rosa il 27/11/2016 alle 18:10
@Ribolzi, non si tratta semplicemente di errori commessi dai vertici del Molina, qui si parla di accordi politi sotterranei, ma venuti a galla! Cosa sto qui a scrivere, lo sai molto meglio di me.
Scritto da Adriano il 27/11/2016 alle 20:40
Il sindaco di Varese avrebbe ancora tempo sul Molina per fare chiarezza nell'' interesse della città e della sua maggioranza che ha vinto le elezioni. Un atteggiamento rinunciatario ed ambiguo, gioverebbe unicamente al consolidamento dell' idea diffusa che il rapporto con la Lega Civica sia reale e condizionante.
Scritto da Massimo Cova il 28/11/2016 alle 11:22
Provo rimpianto per parte della politica in auge nella cosiddetta "Prima Repubblica". Le situazioni più negative e detestabili di quei tempi, si stanno riproducendo con puntualità sorprendente ai nostri giorni.
Scritto da Nostalgiasocialista il 28/11/2016 alle 12:47
Perché invece di girare alla sera mettendo avvisi sui parabrezza delle auto, invece di dipingere panchine, invece di girare in autobus per la città con al seguito fotografi, cameraman e giornalisti locali, su un problema significativo per Varese come quello del Molina, il Sindaco dice poco o niente e si trincera dietro presunte correttezza formali? Questa politica fumosa, effimera e scenografica non credo affatto possa interessare la comunità cittadina.
Scritto da Piera il 28/11/2016 alle 14:45
Nel PD a parte il compagno Mirabelli e lei, c' è troppa prudenza e paura di disturbare il manovratore. Anche il compagno onorevole Marantelli non ha pubblicamente preso quella posizione severa che in molti si attendevano.
Scritto da Antonio il 28/11/2016 alle 17:10
...e il PD regionale sulla vicenda della Fondazione Molina decide di non partecipare al voto per l' istituzione di una commissione di indagine perdendo in questo modo un occasione. Una scelta che rimane un po' di qui ed un po' di la'. Dopo si lamentano e si chiedono perché perdono consensi.
Scritto da Antonio il 28/11/2016 alle 17:21
Su questa storia Il PD sembra si barcameni tra riconoscere la gravità politica dei fatti con l' esigenza di difendere politicamente la baracca.
Scritto da Guevara il 29/11/2016 alle 09:11
In piena piccola era renziana, che domenica 4 dicembre vivrà una sua pesante destabilizzazione con la vittoria dei no, anche Varese è immersa in un clima fatto di immagine, scenografia ma zerissims sostanza. Che gli attori di questo nuovo corso siano quasi tutti provenienti dalla sinistra interna ed esterna del partito democratico è la semplice dimostrazione di quanto questa politica sia vecchia e consumata. Finirà anche per loro.
Scritto da Adriano il 29/11/2016 alle 09:35
Non so, francamente, cosa aggiungere a quello già detto in occasione del post "Molina". Più di altri dovrebbero parlare gli elettori di Galimberti e del PD: felicissimi, immagino. @Campi, speravo di avere convinto, almeno te, con qualche argomento di merito, a votare NO. Se è solo per la compagnia, pure quella del SI' (Renzi, la figlia del Boschi, Casini, Alfano, Verdini, Napolitano, De Luca, Cicchitto, Montezemolo, Ferrara, Confalonieri, ... se non anche Berlusconi), mi pare bene assortita.
Scritto da domenico nitopi il 29/11/2016 alle 11:41
Gentile @nitopi, mi creda, comprendo l' osservazione. Purtroppo le ragioni di merito rispetto a questo referendum, sono venute meno. Converrà con me che la questione è essenzialmente politica come hanno voluto divenisse gli attori protagonisti del si e del no. Lei fa un elenco di nomi che mi atterrisce. Dalla parte del no c'è però la destra di La Russa, la Lega di Salvini e Grillo. Saranno loro quelli che si intesteranno una possibile vittoria, il che sarebbe tragico per il nostro Paese. La minoranza di sinistra del PD è poco consistente e divisa, Sinistra Italiana mi sembra faccia testimonianza. Insomma in caso di vittoria dei no questi soggetti politici sarebbero ininfluenti, per non dire comparse. Lei potrebbe obiettare che la vittoria del si assegnerebbe un potere enorme a Renzi. Questo è vero, ma non è colpa mia se sono costretta a scegliere il male minore.
Scritto da Federica Campi il 29/11/2016 alle 17:04
Quindi ieri sera il consiglio comunale di Varese ha censurato il presidente di quell' assemblea, il legacivista Malerba. Non succederà niente perché questa censura equivale ad un "birichino da oggi comportati bene". Interessante e senza sorprese l' atteggiamento del partito democratico che si è astenuto in nome di Ponzio Pilato e dell' alleanza politica in corso. Tra i suoi consiglieri solo Mirabelli, la Oprandi ed Infortuna hanno votato contro. Non credo si debba aggiungere molto.
Scritto da Adriano il 30/11/2016 alle 07:48
@ Campi, vedi, c'è un profonda differenza: con quella gente che ti atterisce Renzi ci governa, mentre con quegli altri che, occasionalmente, voteranno come me nulla avremmo da spartire. Ma tanto, ripeto, vincerà il SI'. Peccato. Avrei tanto voluto sentire i sette squilli di tromba e vedere il drago con le sette teste e le dieci corna e i quattro cavalieri dell'apocalisse.
Scritto da domenico nitopi il 30/11/2016 alle 10:39
Leggo sulla stampa locale che i "gerontocrati" varesini del vecchio Pci firmano per il Sì.Te credo, i vari Donelli,Aloardi e moglie Trebbi che di mestiere han fatto solo politica e ora sono pensionati con lauti vitalizi,fanno i moderni per cancellare il Senato dove sono stati beatamente seduti.Niente di male,per carità.Ma pare che per questi ex comunisti valga sempre l'imperativo:stare col Partito e il suo Capo,con disciplina.Ha ragione proprio D'Alema: sono i "vecchi" del Si che fanno danno.
Scritto da anti-comunista doc il 30/11/2016 alle 16:42
@anti comunista doc, rispetto il tuo pensiero pur non condividendolo. In particolare tengo a dire che, tra chi hai citato, conosco da più di 40 anni il sen. Claudio Donelli. Un uomo che stimo moltissimo ed al quale sono molto affezionato. La sua onestà intellettuale è fuori discussione. I 'boiardi' sono altri.
Scritto da paolo rossi il 30/11/2016 alle 20:59
Gentile @nipoti, rimango "atterrita" dal movimento populista di Grillo che ha la concreta possibilità di vincere le prossime elezioni e governare il Paese. Non sono meno spaventata dalla nuova destra nazionale del duo Meloni-Salvini, incommentabili per qualsiasi democratico, questa la mia ininfluente opinione. Tornando al M5S, sono atterrita anche dalla concezione di democrazia, dalla totale mancanza di un progetto, dalla superficialità di approccio rispetto i temi economici e l' Europa, dall' inesistenza di un' idea sull' immigrazione e potrei continuare. Se questo è il nuovo che avanza, da anni completamente disillusa da questa politica nostrana, preferisco tenermi la politica fallace della mia generazione. Meglio tenersi un male, che mi illudo possa essere curato, alla morte sicura. Quindi con molta fatica voterò si.
Scritto da Federica Campi il 1/12/2016 alle 07:40
Mi trovo nella stessa condizione di @Federica Campi. Non mi sento di aggiungerci nulla. A completamento di questo breve commento mi limito segnalare l' editoriale di oggi su 'La Repubblica' del suo fondatore Eugenio Scalfari. Non ho sempre condiviso le sue analisi e le sue tesi, in tutta onestà le ho spesso avversate, ma nel caso trovo siano assolutamente pertinenti al punto da poter sottoscrivere in toto il suo articolo.
Scritto da paolo rossi il 1/12/2016 alle 12:48
Sottoscrivo la stima per l'ex sen.Donelli,persona degna.Vale però per lui e per i suoi colleghi ex Pci la presunzione che,usi obbedir da Togliatti in qua,si adeguino ancor oggi per amor di partito,come la vecchia scuola comunista insegnava.Le osserv.di @F.Campi contegono la paura per il "dopo".Ma non è il Sì che dice che non si vota sul Governo,che ci saranno le el.politiche per questo?Allora,prescindiamo e stiamo al merito.Come dice Prodi:non è la mia riforma ma voto Sì.Io invece dico No.
Scritto da anti-comunista doc il 1/12/2016 alle 15:19
@campi, @rossi Un ragionamento che potrebbe non fare una grinza: se solamente fossimo in occasione delle elezioni politiche e non di una consultazione referendaria. Con, in più, una intima contraddizione: perchè, proprio per la preoccupazione che possano arrivare al potere certi personaggi bisognerebbe evitare, come invece accadrà, di indebolire il Parlamento e rafforzare il Governo, spianando la strada ad una possibile deriva autoritaria. In sostanza, se temi il ladro, non lasci aperta la porta
Scritto da domenico nitopi il 1/12/2016 alle 17:13
@domenico nitopi, il primo che, commettendo un grave errore di merito e di metodo, ha voluto politicamente 'perimetrare' questo referendum è stato proprio Matteo Renzi. Ricordo di essermene lamentato (oltre la sterile esibizione di ogni qualsiasi inutile primogenitura) sia su questo blog che in sede romana, con diversi colleghi parlamrntari 'renziani'. Allora questi ultimi negavano indignati, oggi mi dicono preoccupati che avevo ragione. Quelli del no hanno fatto (quasi tutti) altrettanto, forse addirittura anche con più foga ed impeto. Oggi, purtroppo, la questione è, soprattutto se non solo, squisitamente politica. Non possiamo negarlo e ora dobbiamo gioco-forza considerarne implicazioni, possibili effetti e...conseguenze, ma come dice il detto: "Cosa fatta capo ha".
Scritto da paolo rossi il 1/12/2016 alle 22:32
Fatemi dire che non sono pochi intimi, in particolare a sinistra, a votare SÌ con le argomentazioni qui riportate per esempio da Federica Campi, dallo stesso onorevole oltre che da altri. Il sottoscritto fra questi.
Scritto da Ambrogio il 2/12/2016 alle 07:56
E' stato gia' detto tutto sull'affare Molina e sul Referendum non c'è altro da dire se non schierarsi.Tra gli argomenti della riforma c'è quello di togliere poteri alle Regioni e darli al Governo,a me sta bene se chi fa le scelte si assume da adesso tutta la responsabilita' di ogni problema e non pensi di scaricare sugli enti locali solo le grane.Visto che la Sanita' sara' competenza del Governo,il Ministro della Salute dica da adesso cosa fare per l'ospedale di Saronno e gli scandali in corso.
Scritto da Marco De Rosa il 2/12/2016 alle 15:57
Credo che la verità, non sia tanto una deriva politica o di vittoria personale di Renzi sul referendum, ma una questione molto più importante!
Scritto da disillusodallapolitica il 2/12/2016 alle 18:54
Dopodomani, più o meno a quest' ora, Matteo Renzi salirà al Colle...
Scritto da Antonio il 3/12/2016 alle 14:28
@Antonio, non so se ti è chiaro ma dopo Renzi al Colle non saliranno grandi politico o statisti di sinistra.
Scritto da Giorgio Riva il 3/12/2016 alle 16:04
@Antonio, non ci sperare. Il giorno dopo, a reti unificate, Renzi parlerà di vittoria epocale dei cittadini che, trasversalmente, hanno fortemente voluto la riforma della Carta contro i poteri forti, contro la Casta, per non arrestare il condiviso, imponente processo riformistico in atto e per consentire all'Italia di mantenere un ruolo decisivo in Europa e pure nell'universo mondo. Magari aggiungendo, nel suo delirare, che l'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra Patria.
Scritto da domenico nitopi il 3/12/2016 alle 19:26
@Nitopi, dovessero malauguratamente vincere i No, magari di poco, è chiaro che Renzi dirà che ha perso da solo contro tutti, perché forse non sarebbe vero? Dove ti sbagli è su quello che farà dopo perché rassegnerà le dimissioni nelle mani di Mattarella. Rimarrà in sella al partito fino al congresso e poi potrebbe anche farsi da parte. Hai sottovalutato, in compagnia di molti, le caratteristiche del personaggio. Quelli come te, duri e puri, consegneranno intanto il paese alla destra populista di Grillo e compagnia cantante. Ottima veramente la sinistra italiana. Già a suo tempo Bertinotti e c. nella romantica logica dei duri e puri regalarono in nome dei principi (i loro) l' Italia a Berlusconi che ci ha massacrato per anni. Presunzione ed autolesionismo sono il piatto di portata dei rivoluzionari italiani. Ragazzi, da nascondersi sotto terra.
Scritto da Anacleto il 3/12/2016 alle 22:37
Prima di votare No, pensate al vostro Paese ed alle conseguenze di quel voto, per me, scellerato. Oggi l' alternativa a Renzi non è una nuova sinistra italiana o qualcosa di "diversi" nel centro sinistra, ma sono il M5S e la destra nazionale del duo Salvini Meloni, gli altri faranno da contorno. Riflettete un attimo. Renzi ha commesso diversi errori ma via lui sarà l' instabilità politica. Non è bello scegliere il male minore? Verissimo ma questa opzione è un milione di volte meglio che dirigersi baldanzosi verso il baratro. Buon voto.
Scritto da ex-Margherita il 4/12/2016 alle 08:11
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