"Insieme costruiamo il futuro."
Alessandro Alfieri   alessandro.alfieri@consiglio.regione.lombardia.it
inserito il 3/4/2013 alle 16:24

Consumo di suolo, fondo per la non autosufficienzamicrocredito e anticipo delle risorse per la cassa integrazione in deroga. Sono queste alcune tra le prime proposte che abbiamo presentato in avvio della nuova legislatura al nuovo Consiglio regionale.

Vogliamo riportare in Consiglio Regionale da subito l’attenzione sul lavoro: oggi in conferenza capigruppo ho chiesto che venga convocata una seduta del consiglio regionale ad hoc. Il finanziamento aggiuntivo da parte del Governo di 42 milioni di euro per la cassa in deroga fino al mese di giugno è solo il primo passo: si deve lavorare da subito a Roma in maniera bipartisan perché vengano garantite le risorse per il secondo semestre del 2013 e perché si ripristini per la Lombardia la quota del 22% su base nazionale rispetto al 17% ottenuto nel recentissimo riparto. Nel frattempo Regione Lombardia individui le risorse  per anticipare i fondi per la cassa in deroga e rassicurare così imprese e lavoratori.

Ieri abbiamo inoltre presentato un’altra proposta di legge di modifica alla legge urbanistica regionale con lo scopo di introdurre delle norme per contenere il consumo di suolo e frenare la progressiva urbanizzazione del territorio che ha caratterizzato la Lombardia degli ultimi decenni. Con questo progetto di legge, che modifica sedici articoli della legge urbanistica, vogliamo far passare dei concetti nuovi quali l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate, l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo e la compensazione ecologica preventiva. Il rapporto ISPRA fotografa una situazione regionale assai preoccupante, la Lombardia registra infatti il dato più elevato in Italia per consumo di suolo. La nostra priorità è rivolta al recupero delle aree dismesse senza però essere insensibili agli appelli lanciati dai comuni, dalle associazioni di categoria e dagli ordini professionali che risentono della crisi economica. Proprio per questo proponiamo che venga data la possibilità ai comuni di completare, entro l’anno, l’iter dei Pgt senza bloccare totalmente il comparto. Un altro progetto di legge ha lo scopo infatti di permettere ai quasi 580 comuni lombardi su 1544, tra cui Varese, Sondrio, Como e Lecco, che non hanno ancora approvato il Piano di governo del territorio di continuare ad utilizzare gli strumenti urbanistici vigenti fino alla fine del 2013.

Tra le proposte ripresentate ci sono altri due progetti di legge che riguardano l’istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza rivolto al sostegno dei soggetti più fragili e delle loro famiglie e l’istituzione di un fondo regionale per il microcredito in favore delle famiglie in difficoltà. Per iniziativa del Pd, la legge di stabilità ha integrato il fondo nazionale per la non autosufficienza che nel 2012 era stato azzerato e ha rifinanziato il fondo nazionale per lo politiche sociali, con uno stanziamento per la Lombardia pari a 41,5 più 42,5 milioni di euro. La nostra Regione può quindi istituire un proprio fondo per la non autosufficienza contando su queste risorse integrate da soldi propri.

Commenti dei lettori: 5 commenti -
Caro Alfieri, voglio proprio vedere se queste belle proposte verranno accolte da questa maggioranza. Ne dubito fortemente, anche se non dispero. Ti auguro comunque un proficuo, anche se arduo, lavoro.
Scritto da giovanni dotti il 3/4/2013 alle 17:15
grazie @giovanni dotti, su pgt e lavoro Maroni si Ŕ impegnato in campagna elettorale. Su questo misureremo subito lui e la sua giunta.
Scritto da Alessandro Alfieri il 3/4/2013 alle 17:18
il tema del consumo del suolo Ŕ veramente prioritario ....bisogna fare capire ai leghisti che non basta dichiarare di ammirare gli svizzeri che sono bravissimi in questo settore. Sono necessarie delle buone leggi urbanistiche . Molto bene quindi che questa proposta arrivi dal PD. Buon lavoro.
Scritto da Pietro il 4/4/2013 alle 15:04
bisogna sempre arrivare agli eccessi per poi correre ai ripari...forse ...e al solito in lieve ritardo...comunque ci vogliono le macroriforme per trascinare meglio..tutto il resto..che non Ŕ noia...e nemmeno gioia..ma semplice normale logica amministrazione..anche attraverso la poi automatica semplificazione..spero che non sia solo una mia modesta opinione...grazie dell'attenzione..
Scritto da zva il 4/4/2013 alle 16:13
Del lavoro non si occupa nessuno. Ci si occupa (poco) dei lavoratori che bene o male ne hanno uno. Quelli che lo perdono sono abbandonati a loro stessi nella speranza che la Famiglia faccia da ammortizzatore sociale. Non c'Ŕ da parte di nessuno una proposta nella direzione di creazione di lavoro, anche solo un tentativo
Scritto da michiamoaldo il 5/4/2013 alle 06:25
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