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inserito il 8/7/2008 alle 23:51

 

Roma - Mercoledi’ 9 luglio alle ore 12, presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio (ingresso Via della Missione 4), sara' presentato il volume "Milano Expo 2015 – Un’opportunita’ per tutti", scritto da Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega Nord, con la prefazione di Letizia Moratti e Roberto Formigoni.

Alla presentazione del libro, edito da "Il Giornale", oltre all’autore saranno presenti Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati, e Luigi Roth, presidente della Fondazione Fiera di Milano.

 

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inserito il 25/6/2008 alle 20:09

 

Lunedì 30 giugno alle ore 21, presso la sala della Soms (società di mutuo soccorso) di Viggiù, il circolo del Partito Democratico di Viggiù, Saltrio e Clivio incontrerà i cittadini. Alla serata parteciperà il consigliere regionale del Pd Giuseppe Adamoli.
«Vogliamo incontrare la gente per spiegare come ci muoveremo sul territorio, quali sono le nostre priorità, perché siamo abituati a entrare nel merito dei problemi che esistono sul territorio» dice il segretario del Pd di Viggiù Gianni D’Agostini (foto).
La serata è anche un momento di presentazione dell'intero direttivo, oltre al segretario, saranno presenti: Renata Magri (tesoriera), Eracle Di Biagio, Giovanni Ciminella, Antonio Sartorelli, Savino Daolio, Luca Bellezzi, Ermanna Mantovani, Annalisa Zigiotti, Marta Zigiotti.


 

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inserito il 24/5/2008 alle 17:50

 

Dai primi manifesti attaccati di soppiatto in giro per la Lombardia con l'amico Bobo Maroni, fino alle ultime decisioni prese in sede di Consiglio dei ministri, con uno sguardo all'immediato futuro. Umberto Bossi ha parlato della sua ormai lunga parabola al Teatrino Santuccio di Varese, ospite della rassegna "Amor di Politica", costola di "Amor di libro".

 

Prima di accomodarsi sul palco per rispondere al "fuoco incrociato" di Guido Passalacqua (cronista di Repubblica), di Claudio Bonvecchio (presidente del corso di laurea in scienze della comunicazione all'Insubria) e dei suoi studenti che hanno letto le domande raccolte sul blog VaresePolitica, Bossi si è intrattenuto con i giornalisti all'esterno del Teatrino per parlare di stretta attualità. «Uno dei prossimi consigli dei ministri verrà fatto a Malpensa - ha annunciato il leader della Lega - Siamo andati a Napoli dove c'era necessità, ma secondo me è utile anche affrontare la questione Alitalia e ciò si può fare a Malpensa».

Tornando alle giornate partenopee, Bossi ha proseguito: «La gente per prima cosa voleva delle risposte sulla sicurezza, ed è per questo che abbiamo iniziato a risolvere questa problematica con il pacchetto proposto da Maroni. Ora iniziamo ad affrontare altri temi come il federalismo fiscale o le problematiche legate al lavoro».

Una volta sul palco del Teatrino, davanti a circa 250 persone e a molti esponenti del proprio partito locali e nazionali (Fontana, Galli, Bonomi, Marano, Rizzi e altri ancora), Bossi ha invece ricordato il passato e risposto alle domande sul'attualità.
«A Cremona, agli inizi, presi il più bel cazzottone della mia vita, mentre attaccavo i manifesti della Lega - racconta sorridendo - ma non mi arresi e la settimana dopo ritornai». Il filone revival è uno dei più apprezzati dal pubblico, sia per i momenti divertenti («Una volta saltai al buio sulla macchina di Maroni perché la Polizia mi aveva visto attaccare i volantini. Solo che c'era il secchio con la colla e l'ho rovesciato: la mamma di Bobo il giorno dopo era furibonda con quel disgraziato di Bossi») sia per quelli più delicati, come la morte di Daniele Vimercati o i primi tempi dopo l'ictus del marzo 2004 («All'inizio preferivo morire, ma la forza della famiglia e quella delle mie idee e della Lega mi hanno aiutato a ritornare»).

Sono quindi state le domande raccolte da VaresePolitica a far tornare il senatùr sugli argomenti politici del momento. A Luca, convinto leghista e gay, Bossi risponde che «La nostra posizione è più vicina a quella della famiglia tradizionale, perché siamo movimento di popolo». Ad O.G. che accusava il precedente governo Berlusconi di aver fatto poco per il Varesotto, il leader del Carroccio ricorda alcune infrastrutture e l'arrivo dei Mondiali di ciclismo, forse confondendo Reguzzoni con Giorgetti.
Capitoli delicati quelli sull'immigrazione. «Sviluppare insieme agli stranieri la politica dell'integrazione? Non ne vedo il motivo, visto che questa è casa nostra e le decisioni spettano a noi» risponde Bossi alla domanda del portavoce del movimento Ubuntu Thierry Dieng, presente in sala. E ancora: «La sinistra ha perso il voto del proletariato italiano a nostro favore. Per quello insiste per dare voto agli immigrati, per attingere al proletariato "esterno". Ma noi abbiamo siamo contrari. Inoltre, con tanti italiani disoccupati dobbiamo dire "no" al continuo approdo di stranieri in Italia». Ma poi ricorda: «Nostro dovere è aiutare i popoli nelle loro terre, soprattutto quelli vessati da situazioni ingiuste». Infine il federalismo fiscale, altro gran cavallo di battaglia padano: «Non è per quello ma per le pensioni che facemmo cadere il Governo Berlusconi. Ora è sempre più necessario realizzarlo e se n'è accorta anche la sinistra, perchè se non lo sostiene, qui non prende più neppure un voto».

La conclusione è quindi stata affidata dagli organizzatori alla chitarra acustica e alla voce roca di Davide Van de Sfroos. E così, sulle note della "Ballata del Cimino", Bossi si è rilassato, accompagnando la musica con la mano. Dopo aver confezionato il finale di "Amor di politica": «Ho rischiato di morire per la politica, ma ne è valsa la pena. Quando combatti per le cose in cui credi, è giusto dare tutto».

(Damiano Franzetti)

Tags: umberto bossi, Amor di Politica     Categoria: Persone
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inserito il 20/5/2008 alle 14:56

Di certo non ha bisogno di presentazioni: il personaggio politico varesino più noto di sempre, proprio quest'anno ha visto un successo sorprendente del suo partito, al Governo accanto a quello di Berlusconi. Sarà il senatùr Umberto Bossi il prossimo protagonista di Amor di Politica.

Come per ogni incontro sarete voi a suggerire alcune domande che animeranno il dibattito, in programma al Teatrino di via Sacco venerdì 23 maggio, alle 21.

Umberto Bossi nasce a Cassano Magnago, in Provincia di Varese, il 19 settembre del 1941. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Medicina di Pavia, ma abbandona gli studi prima di ottenere la laurea a causa del suo interesse per la politica, alla quale si dedica completamente. Già negli anni Settanta, infatti, dopo l’incontro con l’allora leader dell’Union Valdôtaine, Bruno Salvatori, si avvicina alle idee dell’autonomismo e inizia ad impegnarsi attivamente in politica.

Agli inizi degli anni Ottanta, insieme a Giuseppe Leoni e Roberto Maroni, fonda la Lega autonomista Lombarda, di cui viene nominato Segretario. Nel 1989, grazie alla sua grande volontà, riesce a creare un grande Movimento federalista, capace di unire i vari movimenti politici autonomisti dell’Italia settentrionale (Lega Lombarda, Liga Veneta, Arnassita Piemonteisa, Partito del Popolo Trentino-tirolese, Union Ligure, Lega Padana Emilia, Alleanza Toscana), tradottosi nella fondazione della Lega Nord nel dicembre 1989. In seguito viene nominato Segretario Federale (carica che ricopre tuttora) durante una delle adunate di Pontida (BG), chiamate dal partito “Giuramenti” a ricordo del più celebre Giuramento di Pontida del 1167.

Nel 1987 viene eletto per la prima volta Senatore (fatto per il quale ancora oggi è soprannominato, con voce lombarda, il “Senatur”) e nominato Ministero per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione nel II Governo Berlusconi. Tra il 1992 e il 2006, ha ricoperto per quattro volte la carica di deputato nel Parlamento Italiano (XI, XII, XIII e XIV legislatura) e per altrettante quella di parlamentare europeo (1989, 1994, 1999 e 2004).

Colpito nel marzo 2004 da un ictus che lo costringe a una lunga degenza e a una faticosa convalescenza, è costretto a ritirarsi dalla vita politica per circa un anno.
Nonostante le condizioni di salute, è stato candidato come capolista al Parlamento Europeo alle elezioni di giugno dello stesso anno, risultando eletto nelle due circoscrizioni del Nord.

Il suo rientro ufficiale sulla scena avviene però nel gennaio 2005, con una manifestazione a Lugano, in seguito alla quale partecipa attivamente alle campagna per le elezioni politiche del 2006 e le successive elezioni amministrative. Eletto deputato quale capolista della Lega Nord Padania – Movimento per l’Autonomia, rifiuta il posto per restare al Parlamento Europeo. Nel 2008 la Lega è la vera sorpresa delle politiche, alleate di Berlusconi che la fa entrare a pieno diritto nel Governo.

Punti fermi della battaglia politica di Umberto Bossi sono il federalismo e la devoluzione, la lotta contro la burocrazia, lo statalismo e il centralismo e contro l’immigrazione clandestina. Grazie alla sue idee forti e rivoluzionarie, il Segretario Federale della Lega Nord si impone a pieno titolo come uno dei protagonisti dell’ultimo ventennio della vita politica italiana.

Ma voi cosa chiedereste a Umberto Bossi? Ditecelo nei commenti.

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inserito il 20/5/2008 alle 12:54

Mancano pochi giorni, e la prima edizione diAmor di Politica, il corollario di Amor di Libro dedicato all'arte democratica, volgerà al termine. A chiudere la rassegna, venerdì 23 maggio, sarà il Ministro alle Riforme Umberto Bossi. Sarete voi ad intervistarlo, proponendo le vostre domande a partire da oggi pomeriggio qui, sul blog di VareseNews. 
 
Nel frattempo tiriamo le prime somme. Sono tante le domande rivolte agli ospiti della rassegna, ecco gli ospiti e qualche link, utile a conservare un piccolo archivio di questa preziosa esperienza.

Tags: Amor di Politica     Categoria: Idee e proposte, Persone
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