Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 26/10/2009 alle 10:39

Oltre due milioni al voto in una fase difficilissima per la democrazia italiana: risultato da apprezzare e da mettere a valore come reazione del sentimento popolare agli attacchi alla partecipazione e alla svolta autoritaria in corso. Grazie al PD, quindi, per questa prova di fiducia in un popolo da ritrovare e da confermare, al di là del distacco ancora in corso tra politica e società. C’è un’aria torbida di fine regno – come dice Scalfari – che può condurre ad una Repubblica autoritaria o alla tenuta dello Stato di diritto, a seconda della passività degli Italiani o del ritorno di movimenti di massa su una scena pubblica, devastata da incursioni inquietanti e da manovre di inaudita violenza. In questo autentico precipitare della crisi morale un segnale debole alle primarie – che non sono state certo una conta solo interna al PD, ma hanno coinvolto l’intera base elettorale del centrosinistra – avrebbe sancito un'ulteriore perdita di fiducia nell'opposizione a Berlusconi, il quale avrebbe potuto ripetere e confermare che il popolo è con lui. Questo popolo contro, che non si è arreso ha bisogno ora di una prospettiva unitaria in positivo. Non si illuda il PD che un'alta partecipazione sia di per sé una vittoria e che riguardi solo se stesso. Anzi, se il PD tornasse alla sciocchezza del “correre da solo” e non sentisse il dovere di scegliere la via per una alternativa desiderabile al governo Berlusconi fatta con programmi coraggiosi e credibili e alleanze che uniscono, la generosità dei votanti sarebbe buttata al vento. Era illuminante la vignetta di Altan su Repubblica di ieri. Alla domanda “tu per chi voti?”,  l’uomo comune col baschetto rispondeva: Non lo so. Non voglio rovinarmi la sorpresa”. Come a dire: il segnale è tornare a partecipare, il resto è ancora tutto da costruire.  

Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 1 commento -
Caro Mario, ho capito bene cosa chiedi al PD ( un vecchio proverbio toscano ci ricorda che chiedere ... non costa niente ). Vorrei capire meglio che cosa tu e altri amici della sinistra libera siete disposti a dare. CordialitÓ
Scritto da AMBROGIO VAGHI il 26/10/2009 alle 17:39
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