Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 13/3/2010 alle 08:09

Non amiamo gli allarmismi e non ci piace neppure l'uso di un linguaggio muscolare modellato sugli schemi linguistici imposti dalla Lega Nord e da Berlusconi, ma è difficile trovare le parole giuste per definire quanto sta accadendo in Italia. "Emergenza democratica" ci sembra la parola più giusta per fotografare la situazione. Si tratta davvero di ore tra le peggiori mai attraversate dall'Italia repubblicana. La legge non è più uguale per tutti, il più forte può fare quello che vuole calpestando norme e regole, la giustizia discende dalla volontà del sovrano che può decidere a suo piacimento. Il tutto avviene mentre, nelle stesse ore, si è deciso di assestare un colpo micidiale alla libertà di informazione e alla medesima contrattazione attraverso la sostanziale cancellazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Il presidente Napolitano era obbligato a firmare? Molti e autorevoli costituzionalisti pensano di no, ma non ci sembra questo il  momento per spostare l'attenzione da Berlusconi a Napolitano: una parola di troppo,una legittima rabbia potrebbero spaccare il fronte delle opposizioni e aprire la strada ad una brutta avventura. Penso che si debba costruire la più larga alleanza tra chi ancora crede nello stato di diritto e nella legalità repubblicana. Spero che oggi a Milano e a Roma  ci siano migliaia di donne e di uomini capaci di anteporre  la passione civile e l'amore per l'interesse generale a qualsiasi interesse di parte, di partito di fazione. Per litigare e per dividersi ci sarà, purtroppo, sempre tempo, ma adesso è il momento della unità popolare contro ogni forma di arbitrio, di violenza,  di censura.

Categoria: Persone
Commenti dei lettori: 4 commenti -
E' proprio emergenza democratica! E nessuno si senta escluso da prendere provvedimenti..
Scritto da marco bianchi il 13/3/2010 alle 14:44
Che puzza che aleggia su questo povero Paese! E quelli come lei Agostinelli ancora gioacate con le vecchie regole democratiche e gli accordi di partito..
Scritto da dario il 13/3/2010 alle 14:45
x dario, perchŔ occorrerebbe smettere di giocare con le regole della democrazia? il marciume che sta ammorbando l'italia possiamo e dobbiamo sconfiggerlo con le regole della democrazia. facciamo in tutta italia come abbiamo fatto e stiamo facendo in puglia con Vendola e in lombardia con agostinelli, vedrai che quelli stanno ammorbando il nostro paese LI MANDIAMO A CASA.
Scritto da robinews il 13/3/2010 alle 16:12
E' vero caro Mario, siamo proprio in emergenza democratica. Come definire altrimenti quello che accade quando le procure e i magistrati vogliono sostituirsi al popolo per condizionare la politica? Esiste ancora una volontÓ popolare?
Scritto da Alessandro il 13/3/2010 alle 18:28
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