Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 20/3/2010 alle 09:30

La Giornata della memoria e dell'impegno che Libera e Avviso Pubblico organizzano ogni anno nel primo giorno di primavera si tiene oggi a Milano perché le mafie estendono da tempo anche al nord, e in particolare in Lombardia, le loro attività imprenditoriali e di controllo del territorio. Senza coppola. In forme molto differenti da quelle tradizionali ma ugualmente asfissianti. L'Expo 2015 non è a rischio di contaminazione, ma vera e propria vittima della massa gelatinosa dell'economia criminale. Ragioni più che sufficienti per invadere la capitale dell'economia del nostro Paese con il fiume dell'antimafia costituito di giovani studenti, di aderenti a organizzazioni e sindacati, di tanta gente comune. Intanto segnatevi le date. Quella di oggi la conoscete forse già e qui la riconfermo, mentre quella del 16 maggio dovete scolpirla nell’agenda perché è il giorno della Perugia-Assisi. La riflessione congiunta tra Libera e Tavola della pace, resa pubblica
nei giorni scorsi, racconta del “filo comune” che c’è tra le due date,
ovvero che si tratta dell’unico percorso d’impegno. Abbiamo bisogno di camminare insieme oggi più che mai, per unire l’impegno per la legalità e la pace. Per dire basta a tutte le forme di violenza e di razzismo, all’individualismo dilagante, insofferente di regole e responsabilità.
Ma a Roma si svolge in contemporanea un’altra grande manifestazione sull’acqua. Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso
un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante
l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e
alle multinazionali. Non c’è alternativa. O l’acqua viene considerata
e dichiarata bene comune fuori dal mercato e pertanto non soggetta
alle regole della bancarella mondiale, oppure diventerà ostaggio di
poteri economici in grado di esercitare la più forte delle coercizioni
possibili: la sete. Per queste ragioni c’è un ponte più che ideale tra la manifestazione romana per l’acqua pubblica e quella milanese per la legalità. Un ponte tra Milano e Roma a ricordare che sabato venturo si voterà in Lombardia, terra purtroppo di mafia tollerata e di acqua da privatizzare per gli attuali governanti.

Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 5 commenti -
Caro Mario, ci sono temi (e problemi) talmente di immenso e grave significato, come la difesa della Natura, che ogni esternazione ci sembra riduttiva. Infatti ogni persona civile, di qualsiasi orientamento politico, filosofico, religioso, etico, ha l'obbligo di manifestare, denunciare, vivere la preoccupazione socio-ecologica! La difesa del Creato, in ogni espressione, Ŕ una proritÓ, come l'onestÓ degli uomini. Diversamente Ŕ buio totale. Per tutti.
Scritto da Legnanesi e Bustocchi il 20/3/2010 alle 10:08
Da quel che si filtra attraverso le TV del padrone in prima serata, sembrerebbe che le manifestazioni di Libera e per l'acqua pubblica siano state assai pi¨ intense e piene di amore di quella di Berlusconi a Piazza San Giovanni. Forse le balle non reggono pi¨ e comincia un racconto nuovo per il Paese. O, almeno, speriamo!
Scritto da Desiree il 20/3/2010 alle 19:17
Sono stata stamane a Milano: che straordinaria presenza di giovanissimi e quanta voglia di politica pulita! Ma Formigoni era a Roma abbracciato sul palco al Berlusca e al Bossi.
Scritto da Giulia il 20/3/2010 alle 19:20
il tg1 di scodinzolini delle ore 20 non ha dato neanche la notizia della manifestazione di milano di Libera. Forse dire che a Roma per l'acqua pubblica e a Milano contro le mafie ci sono state due manifestazioni molto diverse da quella di Berlusconi in San Giovanni a Roma sarebbe stato troppo disturbo per la dittatura mediatica in vigore in italia. comunque sono contento, due belle piazze pulite e giovani contro una piazza poco piena di persone stanche di difendere l'indifendibile.
Scritto da robinews il 20/3/2010 alle 22:15
PerchŔ non si riesce mai ad avere numeri e informazioni esatte delle manifestazioni di piazza? Gli organizzatori esaltano, gli oppositori sminuiscono... e l'opinione pubblica sembra pressochŔ indifferente alle cifre indicate dagli uni e dagli altri.
Scritto da Robecco sul Naviglio il 21/3/2010 alle 08:30
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