Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 5/7/2011 alle 13:33

Mentre il mio amico Adamoli si chiede se si possa inscrivere nell'orizzonte di un governo del centrosinistra anche il "poeta" Vendola o se non sia meglio rivolgersi  esclusivamente all'immarcescibile Casini, continuando a credere che la soluzione dei problemi stia nelle formule che il PD getta  più o meno astutamente sul tavolo di una politica autoreferenziale di fronte ad una popolazione sgomenta per la crisi, io  provo ad analizzare la manovra Tremonti in due interventi successivi

Giudico la bastonata ai ceti medi e popolari  (roba nostra, evidentemente, di un centrosinistra che li voglia rappresentare...) etremamente dannosa e irresponsabile: un tentativo di esorcizzare la crisi per sfangarsela – lui e i suoi soci al governo – fino al 2013, seminando il percorso di lacrime e sangue a orologeria. Colpiti da subito  pensioni, sanità, scuola e pubblico impiego. Tagliati trasferimenti a Regioni, Province e Comuni, con conseguenti aumenti delle tasse locali e riduzione dei servizi sociali, con furbesco spostamento del peso maggiore della manovra a dopo le elezioni 2013. Taglio ai costi della politica? Tassazione alle rendite finanziarie? Riduzione delle tasse? Rinviati alle calende greche! Ed una Vergognosa norma 'ad personam' sul Lodo Mondadori. Il centrodestra passa così dalla "finanza creativa" alla "finanza tardiva".

Tremonti e Berlusconi hanno fatto finora tanti annunci e molta propaganda, non mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale e raccontando agli italiani anche frottole: prima hanno negato che ci fosse la crisi, poi hanno detto che non toccava l’Italia, poi che era una crisi solo finanziaria, poi che i nostri conti erano in ordine e non c’era bisogno di alcuna manovra, e ora ecco la stangata. Tremonti e Berlusconi hanno fatto i furbi spostando il peso maggiore dei tagli (40 miliardi) al 2013 e al 2014, cioè dopo le elezioni, quindi sul prossimo governo (di centrosinistra?), e sulle spalle degli elettori che non potranno più punirli nelle urne. Oggi comincio dalle ferite al sentire popolare più acuto.

1) Sanità. I super ticket tornano già dall’anno prossim: 10 euro sulla specialistica ambulatoriale e 25 su prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero. Così il governo mette le mani nelle tasche degli italiani più deboli, i malati cronici e gli anziani, senza risolvere il problema del disavanzo, perché è solo una goccia in mezzo al mare. In particolare il ticket sul pronto soccorso grava soprattutto su chi utilizza le strutture pubbliche e subisce la mancanza di strutture territoriali di medicina che operino 24 ore su 24 e su tutto il territorio nazionale. Dal 2014 sono previsti nuovi ticket sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i ricoveri. Nel 2014 si arriverà a quasi 10 miliardi di tagli nella sanità.

2) Pensioni.  Per le pensioni tra 18.300 e 30.500 euro (tra i 1.400 e i 2.300 euro LORDE al mese = tra circa 1050 e 1800 nette) la rivalutazione si riduce al 45. Si sta parlando di pensioni che sono le pensioni degli operai professionali dopo 40 anni di lavoro, degli impiegati, dei tecnici, le cui pensioni già subiscono la mancata rivalutazione rispetto all'inflazione effettiva; che fanno a tirare la fine del mese e che spesso devono proteggere figli che non trovano il lavoro. Per tutti ci sarà un innalzamento delletà di pensionamento a partire dal 2014 (un anno prima del previsto) di tre mesi ogni tre anni, in relazione al previsto aumento dell’aspettativa di vita. Si lavorerà più anni: dal 2020 ci vorrà un mese di più, ossia 60 anni e un mese, per consentire alle donne che lavorano nel settore privato di andare in pensione. I 65 anni verranno raggiunti nel 2032.

Nel prossimo blog esaminerò le botte date ai pubblici dipendenti, ai Comuni e alle Regioni, ai precari, alla scuola, alle politiche di espansione che non si sono mai viste se non per gli interessi privati del Cavaliere. Che allegria!

 

 

Commenti dei lettori: 1 commento -
E' veramente vergognoso quanto ha in animo di fare questo governo, chiamiamolo governo, questi signori NOMINATI e non eletti, che rappresentano soltanto ed unicamente i loro INTERESSI. Ma la Lega che fa? Che dice? Credo che siano arrivati alla frutta, questi tagli alle pensioni la gente non lo SOPPORTERA', mentre, oltretutto aumenta e come, il costo della vita, a mio parere prima li mandiamo a casa meglio sarÓ per tutti. Ha avuto ragione FINI ad andarsenea da queste BANDA DI LADRI.
Scritto da PAOLO il 5/7/2011 alle 15:48
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