Un grafico al giorno leva lo spread di torno
Mario Agostinelli   agostinelli.mario@gmail.com
inserito il 12/3/2009 alle 14:28

Le tre condanne emesse dal Tribunale di Milano nell’ambito del processo “Oil for food” – barili di petrolio in cambio di cibo per l’Iraq – gettano ombre pesanti sul presidente della Lombardia Roberto Formigoni. I tre imputati, Andrea Catanese legato alla Compagnia delle Opere, Paolo Lucarno e Marco Mazarino De Petro, ex stretto collaboratore fino a pochi anni fa del “governatore”, sono stati condannati a 2 anni di reclusione perché ritenuti colpevoli di corruzione internazionale, avendo versato 1 milione di dollari a funzionari del governo iracheno per acquisire petrolio per i loro traffici in violazione al programma ONU Oil for food. Data la loro vicinanza al Presidente, il coinvolgimento della Compagnia delle Opere, il fatto che le contestazioni ai soggetti coinvolti siano stati posti in essere nell’esercizio dei loro incarichi istituzionali e vista la scarsa collaborazione dello stesso Formigoni con gli ispettori della Commissione d’inchiesta dell’ONU ai tempi dell’indagine, nessuno può pensare che questi fosse totalmente all’oscuro dell’operato dei suoi funzionari… e non sentisse quindi su di sé una qualche responsabilità. Purtroppo quando è stato chiamato a rispondere in Consiglio dalle nostre interrogazioni, nessun dubbio è stato fugato e sulla più alta carica istituzionale della Regione è rimasta un’ombra di sospetto, oggi suffragato dalle condanne dei giudici milanesi. Gli scandali che riguardano pubblici interessi e funzioni – clinica Santa Rita per tutti- sono purtroppo di casa in Lombardia ed è proprio chi sta più in alto che dovrebbe togliere di mezzo, con un comportamento trasparente; anche la più piccola supposizione di connessione con gli affari al vaglio della magistratura.

 
Categoria: Lombardia
Commenti dei lettori: 2 commenti -
Ma cosa dici caro Mario ! Fornigoni non sapeva niente ! Non eri andato tu per caso a Baghdad ? Formigoni sempre candido come un giglio.
Scritto da A.Vaghi il 12/3/2009 alle 18:23
Non fa una piega il fatto di esser rimasto qui in Lombardia con Noi,a Roma ci sarebbe stato un conflitto d'interessi con l'altro"personaggio"pi smaliziato di lui in queste"cose".
Scritto da Anselmo il 16/3/2009 alle 00:43
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