Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 18/6/2014 alle 10:02

 
Entro l'anno l'introduzione del quoziente famigliare e la legge sulle unioni civili.
Vedremo se sarà stato solo un proclama ma il programma del Pd appare molto serio.
Aiutare, innanzitutto ma non solo fiscalmente, le famiglie numerose in un periodo di decrescita della natalità è una misura di equità sociale e insieme di sviluppo demografico ed economico fondamentale per l'interesse nazionale.
Sulle unioni civili sappiamo tutti molto bene che il diavolo sta nel dettaglio ma il preannunciato modello tedesco (che significa equiparazione delle coppie di fatto anche omosessuali a quelle sposate per gli effetti civili salvo l'adozione dei figli) può incontrare l'approvazione della larga maggioranza degli italiani. 
Il NCD di Alfano non le vorrebbe ma questa legge è più materia del Parlamento che del governo. E' sempre stato così.
I tempi sono assolutamente maturi. Molti comuni medio-grandi hanno prodotto iniziative generose ma spesso velleitarie e confuse. Serve una legge dello Stato saggia ed equilibrata.
 

Commenti dei lettori: 42 commenti - scrivi il tuo commento
Ci risiamo. Ci sono cose molto più importanti che le unioni civili.
Scritto da Tuo ex sostenitore il 18/6/2014 alle 10:48
Dici che serve una legge saggia ed equilibrata. La vorrei anch'io ma in Italia una legge di questa qualità sarà mai possibile? Si sta ancora discutendo della 194, figuriamoci.
Scritto da Cittadina attolica il 18/6/2014 alle 11:01
Buonissima l'idea di dedicare dei post a dei problemi non strettamente politici.
Scritto da Cittadina cattolica il 18/6/2014 alle 11:03
Sarebbe ora di legiferare a livello nazionale togliendo ai comuni l'acqua dove nuotano squali piccoli ma pericolosi, ma dev'essere una legge saggia sul serio. Quella tedesca è la migliore secondo me esistente in Europa.
Scritto da Raffaele M. il 18/6/2014 alle 12:30
purtroppo, o per fortuna, la decrescita della natalità è un problema dell'Italia e dei paesi sviluppati, nel mondo siamo 7 miliardi con la prospettiva di arrivare entro il 2050 ai 9 miliardi, troppi per la sostenibilità ambientale, ma forse caro Adamolii chi si firma come suo ex sosteniitore pensa che ci sono problemi più importanti anche in questo caso.
Scritto da angelo m il 18/6/2014 alle 12:31
ERA ORA CHE SI ARRIVASSE A DELLE SOLUZIONI DEGNE DI UNA CIVILTA' LIBERA DA VINCOLI IDEOLOGICI E RELIGIOSI ANTISTORICI. Alfanno e soci se ne faranno una ragione, per questi signori custodi dell'ortodossia di un sistema familiare che non ha nulla a che fare con la realtà SONO MOLTO PIU' IMPORTANTI LE POLTRONE DI GOVERNO E SOTTOGOVERNO!
Scritto da robinews il 18/6/2014 alle 12:41
Se vanno avanti con le unioni civili vuol dire che vogliono affossare il governo e andare alle elezioni anticipate l'anno prossimo. Alfano e Lupi non ci staranno mai.
Scritto da Lux il 18/6/2014 alle 13:08
Già.Per taluni ci sono SEMPRE cose più importanti dei diritti civili. Per queste cose non è MAI tempo. Mi auguro che questa sia la volta buona.
Scritto da Angelo Eberli il 18/6/2014 alle 13:54
Se il quoziente famigliare per le tariffe dei servizi pubblici sarà introdotto onore al merito per il governo e il Pd. Per le unioni civili basta e avanza quello che stanno facendo gli enti locali.
Scritto da Franca il 18/6/2014 alle 13:57
@Tuo ex sostenitore (10.48) - Ti ha già risposto bene @Angelo Eberli (13.54). Osservo solo che tra provvedimenti economici e riconoscimento dei diritti civili non si può istituire una relazione di maggiore o minore priorità. Sono semplicemente campi pubblici non comparabili. Peraltro anche i diritti civili hanno un costo economico ma infinitamente minore e in più diminuisce il costo sociale pagato dalla collettività.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 18/6/2014 alle 15:31
@LUX 13,08, Alfano e Lupi non ci staranno mai? E le loro comode e ricche poltrone a chi le lasceranno? Questi figuri sanno benissimo che cercare di fermare i diritti civili è come cercare di fermare la pioggia con le mani. Faranno solo un po di fumo per dare qualche contentino ai "loro" pochi elettori che credono ancora sia possibile bloccare i diritti civili. E' successo così con il divorzio e la 194. Oggi poi, non ci sono più le gerarchie vaticane tipo "Ruini-Bertone".
Scritto da robinews il 18/6/2014 alle 16:10
perché ci sono anche quelle ..incivili...però le eccezioni non possono confermare la regola..però basta che si regolamentino..
Scritto da zva il 18/6/2014 alle 16:15
Hai messo una foto gentile e accattivante. A volte vedo per questi argomenti immagini volgari e respingenti.
Scritto da Giovanna G. il 18/6/2014 alle 16:26
Anch'io penso che, esclusa l'adozione, si tratta di una materia da regolarizzare. Un po' come fu per il divorzio: nessun obbligo per chi non vuole utilizzare la norma.
Scritto da Sic Est il 18/6/2014 alle 16:40
@angelo m, non mi dirai, spero, che il quoziente famigliare ha qualcosa a che fare con la regolamentazione delle nascite? ll bisogno di incrementare il numero dei bambini italiani è sotto gli occhi di tutti se non vogliamo essere inondati ancora di più dagli immigrati di ogni tipo.
Scritto da Massimo D. il 18/6/2014 alle 17:17
ma basta …..ci sono cose molto più importanti si goda la pensione in santa pace
Scritto da roberto castiglioni il 18/6/2014 alle 18:48
Per sono importanti sia il quoziente famigliare che le unioni civili regolate bene dalla legge.
Scritto da Lettrice affezionata il 18/6/2014 alle 18:58
Caro Adamoli, avanti così. Te lo dico da avversario politico.
Scritto da Mario T. il 18/6/2014 alle 20:24
Se non ci sarà Alfano ci sarà Vendola. Spero che Sel non buchi questa occasione.
Scritto da Osvaldo il 18/6/2014 alle 21:11
@Osvaldo. Ho paura che Sel sia sul punto di finire la sua esperienza. Vendola non riesce più a tenere unito il partito. Si riparte con la nostra traversata del deserto. A quando la meta agognata?
Scritto da G. Pini il 18/6/2014 alle 23:05
Mettere in contrapposizione le riforme economiche con le leggi nel campo dei diritti civili è politicamente da idioti. Bisognerebbe far bene entrambe le cose. Questo è il punto difficile e vero.
Scritto da Francesco C. il 18/6/2014 alle 23:33
Che costino o no, i diritti civili e di civiltà (penso alle carceri, penso ai centri geriatrici, penso al sovraffollamento delle aule scolastiche, penso al diritto di avere giustizia in tempi consoni...) sono fondamentali per la coesistenza, per ricreare le stesse condizioni di vita in modo dignitoso (un aspetto trascurato che spesso spinge altrove, dove l'insieme favorisce una migliore accoglienza e un rispetto maggiore). Io penso, pur nel solco di tradizioni molto radicate, che sia il momento di fare numerose scelte che aprano finalmente all'idea che il paese non è fermo e sa accogliere, includere, sa far coesistere esigenze diverse e complesse. Quindi sì, si sottragga al Governo il potere di invadere la sfera piu soggettiva e individuale della persona. Ma si chieda al Parlamento di dare forza al Paese che soffre e piange nel silenzio più totale drammi veri e inconfessati.
Scritto da Loris Jep Costa il 19/6/2014 alle 08:46
@Roberto Castiglioni (18.48) - Non so se ci conosciamo ma vorrei rassicurarti che vivo in santa pace. Cerco di pensare e scrivo ciò che penso. A giudicare dai numeri la cosa è molto gradita. Non a te evidentemente ma non sei obbligato a seguirmi.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/6/2014 alle 09:13
@Loris Jep Costa (08.46) - Condivido totalmente e voglio sottolinearlo in modo netto.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/6/2014 alle 09:14
Sui diritti delle famiglie non regolarmente sposate siamo i fanalini di coda n Europa. Non sono gli altri Stati ad essere incoscienti ma noi ad essere arretrati. Colmare le distanza con la Germania significa molte cose ma non vanno sottovalutati questi diritti di civiltà come ha scritto anche @Loris Jep Costa.
Scritto da Lettrice affezionata il 19/6/2014 alle 10:00
Si però... basta che ai "quasi medesimi diritti" si mettano i "quasi medesimi doveri"... Prepariamoci ad un'ulteriore ondata di "diritti per i prepotenti" e di "fregature per i veri deboli". Io sono fermamente convinto che i casi che Ti tolgono il sonno (Yara e Motta Visconti) siano l'onda lunga della legalizzazione e banalizzazione dell'aborto (se la madre può, per motivi certo a volte seri, ma a volte anche futili se non abbietti, uccidere il figlio che ha in grembo, e che certo non ha responsabilità, perchè non posso uccidere chi, essendo nato e vissuto, qualche responsabilità certo ce l'ha?)
Scritto da Massimo Galli il 19/6/2014 alle 10:59
@Massimo Galli (10.59) - Sui doveri sono assolutamente d’accordo. Tu eri giovane ma certamente conosci questo illuminante brano di Aldo Moro: “L’Italia non si salverà se non nascerà una nuova stagione dei doveri….” Una cultura civile che purtroppo non ha mai avuto molta fortuna. Convengo che l’aborto sia a volte utilizzato banalmente ma sulla legalizzazione non tornerei indietro pur avendo io all’epoca votato contro la sua introduzione”.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/6/2014 alle 11:34
@Galli ma sta scherzando?!?! Sono basita...e basita è dir poco...
Scritto da Manuela Musciatelli il 19/6/2014 alle 11:55
@Massimo Galli. Quasi un secolo fa, in nome di Dio, Patria e Famiglia, un'intera generazione è andata allegramente a scannare e farsi scannare, senza troppi problemi. Copione destinato a ripetersi qualche decina di anni dopo. Volendo davvero banalizzare le cose, forse forse proprio quei bei valori di una volta, dei tempi in cui non c'era l'aborto ( legale ) e il divorzio, andrebbero un zinzino rivisti, chiedendosi se hanno davvero tutelato i "deboli" dalle angherie dei "prepotenti".
Scritto da Lorenzo M. il 19/6/2014 alle 12:45
La Costituzione dice che la famiglia è fondata sul matrimonio fra una donna e un uomo ma era stata scritta 60 anni fa. Da allora il mondo sociale e famigliare è stato rivoluzionato. La maggior parte delle convivenze non è più di tipo tradizionale, come si fa a non ammetterlo? Ben venga il quoziente famigliare e anche la legge sulle unioni civili.
Scritto da L.S. il 19/6/2014 alle 13:27
Una regolamentazione delle unioni per le coppie omosessuali e per altri casi (in attesa di divorzio, documenti dall'estero o altro) penso sia necessaria. Calibrando diritti e doveri. Mi dispiacerebbe se si creasse una “linea light”, dove si prende (dal partner o dallo Stato) senza dare.
Scritto da FrancescoG. il 19/6/2014 alle 13:39
Bene la discussione sul quoziente familiare. Vedremo se terrà insieme tutto (mutuo o affitto, redditi, figli, scuola, formazione dei membri della famiglia, costi di mantenimento della casa ecc.). Politicamente, immagino, serva ad equilibrare il piatto delle unioni civili indigeste ad alcuni alleati di Governo.
Scritto da FrancescoG. il 19/6/2014 alle 13:40
Non sto per niente scherzando. E sono preoccupato che anche @Giuseppe sia "coi forti, ed abbandonó la causa" (Carducci mi perdonerá). Invece sarebbe opportuno rafforzare la possibilitá di gestire la gravidanza e poi disconoscere il figlio alla nascita. Questo sarebbe "tutela della maternitá" il resto sono balle; farisaiche.
Scritto da Massimo Galli il 19/6/2014 alle 14:01
Cioè questi hanno ammazzato perché è legale l'aborto?! Guardi dalla sua non ha neanche la scusa delle temperature eccessivamente calde!!! Poveri noi..
Scritto da Manuela Musciatelli il 19/6/2014 alle 15:49
@Manuela Musciatelli. Sono responsabile di quello che scrivo, non di quello che chi legge capisce, o finge di capire. Ho scritto e ribadisco che il degrado morale che è alla base sì della legalizzazione, ma anche della banalizzazione dell'aborto (non conosco la sua età, ma la campagna pro-aborto fu fatta tutta su casi limite, ed oggi si abortisce si per motivi seri, ma anche futili o abietti, come nascondere tradimenti, come tranquillamente ammetteva una persona che sosteneva il pieno diritto all'aborto senza limiti) ha portato molti a considerare che le proprie esigenze passino sopra tutto, anche sopra la vita degli altri. Questa decadenza morale me la raccontava proprio un magistrato, che mi raccontava della naturalezza con la quale un giovane rapinatore riteneva di essere nel giusto nell'aver ferito, fortunatamente in maniera non gravissima, chi si opponeva alla rapina.
Scritto da Massimo Galli il 19/6/2014 alle 15:59
@Massimo Galli. Piegare un fatto alle proprie convinzioni e ascriverlo a "degrado morale". Tanto vale dire che se oggi non piove lo si deve al fatto che sono sceso dal letto con il piede sinistro. Ha la stessa validità scientifica.
Scritto da Lorenzo M. il 19/6/2014 alle 16:14
@Galli. Lei pensa che abortire sia una passeggiata? quando si decide di abortire lo si fa spesso dopo esitazioni e mille ripensamenti. vi è sicuramente una piccola parte di coloro che abortiscono come dire con "leggerezza". e la maggior parte delle volte sono giovani donne, adolescenti, con una scolarizzazione bassa, e con una istruzione sessuale quasi pari allo zero. Perché non introduciamo nelle scuole l'educazione sessuale? Ringrazio tutte e tutti coloro che all'epoca scelsero di votare a favore dell'aborto, permettendomi una volta adulta di poter scegliere...
Scritto da Manuela Musciatelli il 19/6/2014 alle 16:35
@Musciatelli. La stavo mandando in vacca scrivendo "... poter scegliere di eliminare un essere vivente", ma poi preferisco stare al punto. E' quindi conclamato - anche dai più strenui difensori - che vi è una piccola parte che abortisce con leggerezza. La maggior parte delle volte sono giovani donne, con una scolarizzazione bassa etc.? Sia, anche se con questo si ammette ancora che vi è una minoranza della minoranza che non sono giovani donne poco scolarizzate. Del resto, per fortuna, di Massimo Giuseppe Bossetti non è pieno il mondo, e certo è persona con scolarizzazione bassa. Lo assolviamo?
Scritto da Massimo Galli il 19/6/2014 alle 17:23
APPLICARE le leggi esistenti !!!!!!!!! BASTA leggi BASTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! APPLICARE APPLICARE APPLICARE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scritto da Narciso Rezzonico il 19/6/2014 alle 19:26
E' difficile commentare sul tema famiglia, ma certamente dobbiamo aumentare l'attenzione pubblica e le iniziative fiscali centrali e locali a tutela della famiglia naturale tra uomo e donna, favorendo la genitorialità. Ben vengano poi le unioni civili a condizioni minori nei riguardi della famiglia prevista dalla nostra Costituzione, perchè mantiene valori sociali e di pubblica responsabilità tuttora preziosi.
Scritto da Giovanni Mariuccio Orsenigo il 19/6/2014 alle 20:58
UNIONI E SEPARAZIONI - Nell’attuale società, individualista e utilitaristica, è praticamente impossibile negare alle coppie legate da rapporti di affetto l’unione civile quando il matrimonio non è possibile. A maggior ragione non si può negare alle coppie in crisi in cui il vincolo d’amore è venuto meno il divorzio che resta invece volontariamente precluso per una scelta di fede liberamente accettata e non imposta, Nella società moderna i diritti sono individuali e spesso neppure reciproci: l’ideale pratico è quello di realizzare pienamente se stessi nel mutare delle circostanze e delle situazioni. I diritti individuali, spettano a tutti e quindi sono anche universali, ed è proprio l’universalità che ci lega gli uni agli altri in un patto di solidarietà che non può essere ignorato. Eppure, con la massima apertura e comprensioni per i casi difficili e sovente incolpevoli, faccio fatica a credere fino in fondo che una scelta d’amore, vera, libera, matura e responsabile possa avere dei limiti temporali. Chi si innamora ammette che “è per sempre” e se il rapporto svanisce dopo un certo lasso di tempo, probabilmente era un’altra cosa, oppure c’era un retro pensiero egoistico, ed è pure possibile che i protagonisti non fossero adatti o preparati a sostenere una scelta onerosa anche di fronte ai cambiamenti e alle difficoltà della vita. Ma dove impariamo a gestire i nostri sentimenti? Lungi da me suggerire veti e condanne, “chi sono io per giudicare gli altri ? “ (Papa Francesco). Ma rimango persuaso che l’amore vero, completo, corrisposto, autentico è quello in cui due contraenti sanno che è un rapporto in divenire che si costruisce progressivamente con una reciproca volontà di comprendersi e di integrarsi. Perché l’amore dei padri verso i figli tende a durare (non sempre però) mentre quello tra i coniugi è molto più fragile? Superiorità dei vincoli di sangue? Ma la discendenza biologica senza affetto, senza tenerezza, senza responsabilità non dà luogo a nessun fatto oggettivamente rilevante. Io ho avuto una esperienza matrimoniale lunga e profonda ma non esente da prove difficili e impegnative, soprattutto a causa della lunga e devastante malattia di mia moglie che si è conclusa pochi mesi fa con la sua crudele morte. Non ho mai deprecato questo destino, non mi sono mai pentito di avere sposato Nella, ho fatto tutto il possibile per assisterla e darle forza e serenità. Ma è solo dopo la sua scomparsa, dopo il “vuoto” che è subentrato in me, che ho cominciato a capire il valore della condivisione dell’esperienza del dolore. La sofferenza di mia moglie e la mia hanno plasmato il mio animo, lo hanno reso più sensibile verso la sofferenza degli altri e quella del mondo; ho imparato a ragionare non più in termini di “io” ma di “noi”, ho stabilito una scala di priorità delle cose importanti diversa da quella imposta dalle mode. I momenti finali sono quelli che mi sono rimasti indelebilmente impressi: Nella ha rifiutato l’accanimento terapeutico ma ha accettato le cure mediche ordinarie, anche quelle palliative; negli ultimi tempi - lei convertita alla fede cristiana – diceva di non credere più ma non ha mai rifiutato i Sacramenti. Mi sono chiesto: è più importante credere o amare? Anche durante la sua malattia non ha mai perso la sua sobria bellezza: ha conservato un fisico proporzionato e asciutto, una pelle liscia e morbida; i suoi capelli erano naturalmente mossi e scuri; solo i suoi occhi erano mobili e febbrili, i lineamenti contratti. E’ morta nel sonno e poche ore dopo, quando l’ho vista nel sudario, era completamente trasformata: il male era uscito dal suo corpo e lei era ridiventata la persona dolce e amabile di un tempo. Ho ricordato le parole della Scrittura: “.. non vi sarà più la morte. Né lutto,né lamento,né affanno perché le cose di prima sono passate” (Ap. 21,4).
Scritto da Camillo Massimo Fiori il 19/6/2014 alle 21:03
Posso permettermi un consiglio? Leggete la riflessione/racconto di @Camillo Massimo Fiori alle 21.03. Grazie di cuore Massimo e un forte abbraccio.
Scritto da Giuseppe Adamoli il 19/6/2014 alle 23:12
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