Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 5/3/2009 alle 12:37

Il mio brevissimo post “Denunciato per omicidio volontario il papà di Eluana. Dov’è la misericordia, la pietà e la carità?” ha ricevuto ben 42 commenti, alcuni dei quali di donne e uomini che operano nei movimenti cattolici e nelle parrocchie. Trovano che il blog dia voce alle loro preoccupazioni in questa delicatissima materia e mi invitano a continuare nel mio impegno facendo da sponda. Li ringrazio vivamente, ma poiché non voglio illudere nessuno preciso tre punti che ritengo importanti.
Primo, spesso in passato su problemi di carattere culturale e sociale le differenze correvano fra una certa tipologia di “comunità di base” e la parte preponderante dell’associazionismo cattolico, diciamo ufficiale. Che oggi si senta la necessità di animare la discussione anche dentro le parrocchie e  gli altri luoghi tradizionali lo considero un fatto positivo.
Secondo, benché io non abbia incarichi operativi sono comunque un dirigente del PD. In quanto consigliere regionale faccio parte degli organismi dirigenti sia in Lombardia che a Varese. La mia sponda rischia di politicizzare la discussione e questo non è un bene. Altri lo fanno? Certamente si, ma non è una ragione affinché lo facciano tutti.
Terzo, abbiamo la fortuna di vivere in una grande Diocesi con un’alta sensibilità culturale e sociale. Sarebbe un errore trasformare la discussione in una contestazione che provochi divisioni inutili o dannose.

Commenti dei lettori: 15 commenti - scrivi il tuo commento
Va bene tutto quello che dice, ma lei continui a far sentire la sua voce sui problemi della bioetica. Poi le associazioni farano lo laro parte senza seminare zizzania.
Scritto da Rosa il 5/3/2009 alle 14:40
Noi non vogliamo divisioni inutili, solo contare su persone autorevoli che tengano aperta la discussione. Grazie ancora.
Scritto da Giacomina il 5/3/2009 alle 14:52
La tua mi sembra una preoccupazine eccessiva ma io sono un laico. L'importante è che si continui a discutere senza pregiudizi.
Scritto da Bortoluzzi il 5/3/2009 alle 14:59
Hai ragione a voler distinti i piani, in un mio commento avevo proprio scritto di scusarmi se ti parlavo più di chiesa che di politica. E' che nella Chiesa è difficile far emergere il disagio, coagularlo in qualcosa che sia visibile da fuori. Forse questo spazio è prezioso anche in questo senso.
Scritto da davide il 5/3/2009 alle 16:50
questo nasce perchè a mio parere molti cattolici, tra cui me, si sentono in qualche modo esclusi o stranieri in patria nella propria parrocchia, dove certi temi sono quasi intoccabili tabù. Per cui ogni volta che si sente qualche cattolico dire certe cose si esulta e si dice allora non son completamente fuori di testa che la pensa così.
Scritto da ema il 5/3/2009 alle 18:31
Sono d'accordo ... mi sembra appropriato riportare un passo dalle conclusioni del testo di Gustavo Zagrebelsky "Contro l'etica della verità" "ciò che occorre è che tutte le convinzioni e le fedi, per quanto profondamente radicate, cessino di essere verità e si trasformino in opinioni quando diventano pubbliche nel rapporto degli uni con gli altri"
Scritto da giacomo il 5/3/2009 alle 19:16
Forse la tua preoccupazione è eccessiva ed ha ragione Bortoluzzi, ma è meglio andare con i piedi di pionbo ed evitare strascichi polemici.
Scritto da Luigi il 5/3/2009 alle 19:30
Ero tra quelli che ti invitavano a "fare da sponda" e credo che avevo ragione. La tua prudenza conferma la validità del nostro invito. Nessuna contestazione ma la volontà di partecipare al dibattito dentro il mondo cattolico.
Scritto da Ghiringhelli il 5/3/2009 alle 20:49
Mi sono sentita un attimo fa al telefono con alcune amiche ed amici. Forse le hanno già scritto o le scriveranno. Non vogliamo assolutamente divisioni politiche ma soltanto dare più forza a delle idee che forse sono maggioranza fra i cattolici ma che non escono allo scoperto.
Scritto da Una cittadina cattolica il 5/3/2009 alle 20:53
Vada avanti con le sue idee. Tocca a chi lavora nelle parocchie di non cadere nella trappola della contrapposizione polemica.
Scritto da Matteo F. il 5/3/2009 alle 23:34
Secondo me Bortoluzzi ha ragione. Sei troppo sensibile all'uso che nel mondo cattolico qualcuno può fare delle tue opinioni. Tu illustrale poi ciascuno ne farà ciò che vorrà.
Scritto da Giorgio F. il 6/3/2009 alle 09:58
Nelle parrocchie e nelle associazioni cattoliche si parla troppo poco di questi temi. Ogni aiuto in questa direzione è importante. Complimenti per il blog.
Scritto da Montalbetti il 6/3/2009 alle 10:22
Seguendo la vicenda Eluana sono passato per sentimenti di: apprensione, rabbia, impotenza, compassione, paura, dolore e tanta amarezza. Ma molto più mi ha toccato la posizione dei "cattolici adulti" che, sostenendo il concetto di "contaminazione" in politica, si sono resi complici, loro malgrado, della confusione delle menti, quando non delle coscienze a discredito dei molti "cattolici non adulti" laicamenti fedeli al magistero della Chiesa. Per esempio fermandosi a leggere l'intervento del card
Scritto da Lodovico il 6/3/2009 alle 12:38
Barragan riferito dalla maggior parte dei media unicamente alla frase sul 5° comandamento e non anche sul resto dell'intervento. Li inviterei a rileggersi e meditare il finale del capitolo 6 del vangelo di Giovanni soprattutto ai versetti 6o, 61 e 67.
Scritto da Lodovico il 6/3/2009 alle 12:41
Non "cattolici adulti" .... ADULTI e basta! laicamente parlando....
Scritto da Lele il 6/3/2009 alle 17:22
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