Politica, istituzioni e territorio. Dialogo oltre i partiti
Giuseppe Adamoli   adamoli1@alice.it
inserito il 26/3/2009 alle 12:00

E così il Pd alla Camera dei Deputati si è astenuto sul federalismo fiscale con due soli voti contrari. Confesso che il voto di astensione mi lascia spesso perplesso. Che cos’è? Mancanza di coraggio nel dire di sì o paura di dire no? I cittadini possono pensare che si tratti di fuga dalla responsabilità.
Eppure nel caso specifico mi sarei probabilmente astenuto anche io. Per tante ragioni. Si tratta di una legge delega con pochi numeri e con pochi vincoli, con il Governo in carica che alla fine avrà un ruolo decisivo nei decreti delegati che sono quelli che contano davvero. Questa è la ragione per non dare un voto favorevole.
Ma poi ce ne sono altre che sospingono verso il sì: il federalismo fiscale è stato previsto nella Costituzione del 2001 votata dal Pd con soli tre voti di scarto e poi approvata da un referendum popolare. Inoltre questa legge delega tiene viva la speranza di un ammodernamento delle istituzioni territoriali con un recupero di efficienza e di efficacia. Sarebbe il risultato dell’incontro benefico fra responsabilità della spesa e responsabilità dell’entrata che rappresenta la cifra positiva del federalismo fiscale.
Mi auguro che il Senato migliori ancora il progetto uscito dalla Camera per renderlo più concreto e più rassicurante sul fatto che non vi sarà nessunissimo inasprimento fiscale.

Tags: federalismo fiscale, pd     Categoria: Idee e proposte
Commenti dei lettori: 6 commenti - scrivi il tuo commento
Io avrei votato contro. Mi convince di più la posizione di Casini, però comprendo il tuo ragionamento e ti seguo un'altra volta.
Scritto da Un tuo amico fedele il 26/3/2009 alle 12:57
L'astensione si giustica solo per i motivi che lei ha messo in evidenza, altrimenti sarebbe stato meglio un bel voto contro.
Scritto da Giacomo il 26/3/2009 alle 13:29
Per me un atto da Ponzio Pilato malgrado le tue intelligenti spiegazioni. O si vota si o si vota no. Anche se, ripeto, tu hai fornito una giustificazione. Ho sentito altre dichiarazioni di onorevoli di Varese che sono abbastanza deludenti.
Scritto da Gerardo il 26/3/2009 alle 14:46
Il testo del "federalismo fiscale" è stato modificato, però rimane pesante il giudizio del famoso studioso Prof. U. Fantozzi, che lapidario decreta: "questo federalismo è una cag£!£ pazzesca!". Io molto più sommessamente ritengo che questo testo sia molto tattico e poco utile. Magari è meglio se facciamo finta di niente e tiriamo lo sciacquone, chissà che ci rimane impigliato Calderoli.
Scritto da Lele il 26/3/2009 alle 17:43
direi che la risposta che ti dai evidenzia che non si tratta nè di paura (di che?) nè di particolare coraggio, ma piuttosto di coerenza e responsabilità.
Scritto da roberto il 26/3/2009 alle 22:28
Al federalismo non credo proprio. Mi piace di più l'idea di uno stato decentrato nelle sue funzioni territoriali e sociali. Ma devono essere ben precise e concrete.
Scritto da Antonio S. il 27/3/2009 alle 14:59
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