I post con il tag "regioni"
22/4/2014
Continua l’aspra discussione sul nuovo Senato delle Regioni e delle Autonomie. Si può contestare la sua composizione ma presentarlo come una svolta autoritaria è una assurdità frutto di un pregiudizio ideologico.
7/3/2014
La proposta di Renzi di formare il nuovo Senato delle Autonomie a netta predominanza dei sindaci (108 contro 21 presidenti delle Regioni) è sbagliata. Si riformino e si dimezzino le Regioni, ma sono loro il pilastro del sistema autonomistico voluto dai padri costituenti. So che è impopolare dirlo in questo periodo, ma è necessario.
26/2/2014
Grazie a Renzi e al PD il cantiere delle riforme è aperto, sarebbe sbagliato rispondere con una mera difesa corporativa. Nelle Regioni sono stati compiuti errori, e non solo nell’utilizzo delle risorse, ma anche nell’incapacità di utilizzare gli spazi legislativi che già la normativa mette a disposizione, preferendo strade demagogiche e velleitarie come la macroregione e il 75% delle tasse. Oggi c’è la possibilità di cambiare davvero, la Lombardia deve scegliere se stare con il cambiamento o con la conservazione.
28/1/2014
“C’è un vero e proprio blocco storico in Italia, burocratico-corporativo, annidato nel cuore dello Stato, che domina la politica di destra e di sinistra”. Affermazione verissima. Ci vuole una riforma dello Stato e delle Regioni che lo metta in crisi, che ridia senso alle parole di destra e sinistra. Questa è la vera posta in gioco.
7/11/2013
La popolarità delle Regioni è oggi al suo punto più basso. Comprensibile per diversi motivi ma l’assalto aggressivo e concentrico che stanno subendo è da respingere insieme alla polemica feroce contro tutto il sistema delle Autonomie locali.
4/7/2013
La pessima riforma delle Province è stata cassata dalla Corte costituzionale. Ora si riparta da zero. Si sopprimano tutte le Province, si dimezzino le Regioni (una decina sono sufficienti) e si disboschi la selva degli enti pubblici inutili.
11/12/2012
Le Regioni vanno dimagrite e riformate ma la loro autonomia istituzionale deve restare. E la Lombardia si ricordi sempre che i suoi momenti più belli li ha vissuti quando ha svolto con lungimiranza e impegno un ruolo nazionale da tutti riconosciuto.
16/10/2012
Sull’onda dei micidiali scandali regionali torna la tentazione centralista. Così si ingrassa una burocrazia ministeriale avida e senza nome che approfitta della crisi della politica per riportare tutto a Roma sotto il proprio dominio.
1/10/2012
Giustissimo fare pulizia nelle Regioni e diminuire di molto tutti costi politici. Ma la tentazione di ri-accentrare tutto a Roma è una regressione culturale ed istituzionale che può portare alla riduzione degli spazi di democrazia.
26/4/2012
La questione settentrionale esiste (anche se non grave come la questione meridionale) ed è dovuta soprattutto a leggi e burocrazie invasive e al fisco iniquo. Il federalismo fiscale sbandierato dalla Lega è naufragato. Ma è una riforma da riprendere subito perché è nelle rotture storiche (Seconda/Terza Repubblica) che si può trovare la forza di realizzare le innovazioni più profonde.
2/4/2012
Le Regioni hanno competenze importanti sul mercato del lavoro. Eppure dal Lazio in giù nessuna Regione è in grado di fornire neppure il numero dei contratti di lavoro stipulati sul proprio territorio. O le Regioni si mettono al passo o tanto vale chiudere quelle inefficienti che buttano via i soldi senza nessuna utilità.
7/12/2011
La province non vanno tutte eliminate ma ridotte drasticamente e trasformate in organismi formati da sindaci che eleggono il loro presidente. La riforma di Mario Monti non contempla tagli ma prevede questa seconda trasformazione che andrà articolata e disciplinata bene. Quando il presidente della provincia di Varese, Dario Galli, parla di annessione al Canton Ticino parli per sé e per la Lega e non per i cittadini.
22/8/2011
Si riparla di accorpare alcune Regioni. Buonissima idea. Ma l’istituzione della Padania no. Sarebbe sostanzialmente la secessione del Nord dall’Italia.
7/3/2011
Non mi pare che la Lombardia conti a Roma come la sua grande ricchezza economica, industriale, sociale, culturale e demografica lascerebbe supporre. Le vicende legate alla Fiat di Arese, all’aeroporto di Malpensa, all’Expò 2015, al sistema dei trasporti lo dimostrano chiaramente.
31/5/2010
Correggere i conti pubblici senza cercare la via d'uscita dalla crisi può diventare socialmente un disastro. La finanziaria di Tremonti colpisce i più deboli.
Autore: Mario Agostinelli     Tags: cultura, regioni, Tagli
6/5/2010
Molto curioso e interessante ciò che sta accadendo nel Lazio e in Emilia Romagna. È il vaso di Pandora degli egoismi locali che si apre. Spero si richiuda rapidamente.
17/2/2010
Tutti approvano i decreti del governo sul piano nucleare ma no alle centrali nella propria regione
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